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Iniziative da non perdere per le neo-mamme in tutta Italia

venerdì 1 maggio 2015

Maggio è il mese dedicato alle mamme. Però non basta.


Maggio è il mese legato alla festa della mamma ma, a livello mondiale, è dedicato alla consapevolezza dei disturbi dell’umore nel periodo perinatale. 

Perché mamme, non si nasce. Si diventa. Forse una mamma nasce davvero quando riesce ad affrontare con serenità il delicatissimo ruolo che ricopre.
In questo percorso le mamme non possono essere lasciate sole: in primis dai familiari e dagli amici più intimi. Ma è anche importante che la società tutta si faccia carico di riconoscere l’importanza del supporto alle donne che attraversano il periodo più delicato della propria esistenza per donare la vita ad un altro essere umano. 
Ci sono ancora troppi tabù e stereotipi legati allo standard di ‘mamma perfetta’ che non possono e non devono condizionare intere generazioni di neo-mamme.
Secondo recenti studi, la Depressione Post Partum colpisce 1 neomamma su 8. Una percentuale molto, troppo elevata.
Molte sono le associazioni e le iniziative che, specialmente all’estero, si occupano di questa problematica. Anche in Italia sta aumentando l’interesse per il benessere delle mamme e delle famiglie ma c’è ancora molto da fare.
Questo scrivevamo un anno fa. 

Cos'è cambiato?

Avremmo voluto dare buone nuove, dire che in 365 giorni sono fiorite le iniziative a livello sociale e legislativo per il supporto alle mamme e che le percentuali sulla DPP sono notevolmente scese.

Molte attività di sostegno alla famiglia vengono quotidianamente intraprese dalle piccole e grandi associazioni che si occupano della genitorialità, e questo sicuramente non è poco.
Anche l'interesse per le stigmatizzazioni e i falsi miti che circondano la nascita e le neomamme sembra aumentare soprattutto  in Rete dove, sempre più spesso, fioriscono luoghi virtuali di confronto che sfociano anche in amicizie e legami reali di supporto tra donne.

Però non basta. 

Quando Nasce Una Mamma è nato dall’esperienza di una mamma che è sopravvissuta alla DPP e ha voluto, nel suo piccolo, accendere una luce su questo tema utilizzando la rete come risorsa per raggiungere il numero più alto possibile di mamme.

Da anni in questo sito cerchiamo di offrire spunti di riflessione, informazioni e occasioni di condivisione emotiva affinché nessuna mamma si senta sola o aliena.

Però non basta. 

Da qualche mese abbiamo attivato dei Gruppi di Supporto Online per neo-mamme (0-12 mesi) che permettono alle partecipanti di esporre liberamente le proprie emozioni in un luogo protetto. 
Confrontarsi con altre donne che stanno attraversando tempeste emotive simili può aiutarci a scoprire che non si è poi tanto aliene e che le emozioni non hanno una connotazione positiva o negativa: non esistono cattive emozioni, esistono stati d'animo che possono variare anche in modo veloce ma che possiamo ridimensionare attraverso il confronto e l'ascolto reciproco.

 Però non basta.

Ecco perché è venuto il momento anche per noi di QNUM di fare qualche piccola e grande modifica, dentro e fuori.
Anche quest'anno riproponiamo  #SosteniamoLeMamme, un evento che parte dai Social per poi continuare con iniziative concrete, non solo il 10 Maggio.
Seguiteci e iscrivetevi all'Evento su FB perché ogni giorno, fino al 31 Maggio,  terremo alta l'attenzione su argomenti importanti legati alla maternità e al benessere delle mamme. 
Ci saranno piccole e grandi sorprese che non  potete perdere.

E se tra qualche ora il sito dovesse essere offline, non preoccupatevi.
Entreremo in travaglio.
Saranno lunghe ore di metamorfosi ma sicuramente partoriremo qualcosa da condividere con voi.


Perché delle mamme non ci si può ricordare solo a Maggio.  
Perché non è sufficiente un giorno di festa per mettere a tacere le coscienze. 
Perché le mamme non vogliono (solo) fiori. Vogliono supporto.  
E ne hanno tutti i diritti.


Seguite le iniziative di #SosteniamoLeMamme e partecipate con noi perché chi sostiene una mamma, rafforza il mondo intero!

lunedì 20 aprile 2015

Cara Neo Mamma... c'è un messaggio per te!

Ci sono molti modi diversi per supportare una neo mamma così come differenti sono i tipi di aiuto di cui potrebbe aver bisogno.
  • L' Aiuto pratico può sollevarla dalle incombenze quotidiane che tolgono tempo alla costruzione del rapporto con il bambino;
  • le informazioni corrette le permettono di attutire l'ansia rispetto ai tanti dubbi legati alla sua nuova condizione di madre;
  • il supporto emotivo, attraverso la condivisione dei propri stati d'animo spesso ambivalenti, la solleva da sensazioni spiacevoli come il senso di colpa, la solitudine, la paura di non farcela.
Proprio quest'ultimo tipo di aiuto può essere fornito in molti modi diversi: per noi di QNUM è importantissimo ed è il fondamento di ogni nostra iniziativa di sostegno alle mamme e alla famiglia.

La chat, i gruppi di supporto online, il forum, la mail sono diverse strade che conducono ad un unico traguardo: il benessere emotivo delle mamme.
Ma non siamo solo noi a pensarla così.

Uno studio recente dei ricercatori della Saint Louis University, infatti, ha dimostrato che i messaggi di testo costituiscono un'efficace strategia a basso costo per aiutare le donne con alto rischio di sviluppare la Depressione Post Partum.

E' stato effettuato uno screening su donne che avevano partorito da poco (7 giorni - 6 mesi) e che si recavano dal pediatra per la visita di controllo. Quelle che hanno riportato un punteggio superiore a 10 nell' Edimburgh Postnatal Depression Scale (EPDS) sono state invitate ad unirsi al progetto di ricerca.

Le 54 neo mamme coinvolte, oltre ad usufruire dei servizi di consulenza psicologica tradizionali,  hanno ricevuto quattro messaggi supportivi a settimana per un periodo di sei mesi. I messaggi, formulati dai ricercatori,  erano uguali per tutte e potevano essere informativi (Es. "avere una routine può essere rassicurante per i bambini"), motivazionali e riflessivi (Es. "oggi focalizzati sui fatti e non sulle emozioni e prendi una decisione") oppure contenevano la richiesta di una telefonata di follow-up che le mamme potevano accettare o rifiutare.

La maggior parte delle partecipanti non era sposata e aveva alle spalle una rete debole di supporto.

Questo studio ha dimostrato che è possibile utilizzare delle metodologie supportive a basso costo per aiutare le mamme ad affrontare il delicatissimo periodo del Post Partum che possono integrarsi facilmente con le altre risorse già disponibili.

Anche noi di QNUM, che da tempo #SosteniamoLeMamme con ogni mezzo a nostra disposizione, condividiamo i risultati di questo studio e vi proponiamo di partecipare ad una (delle tante, vedrete!) iniziativa  per la Festa della Mamma 2015:



Scrivete un breve messaggio, un tweet, un post o una lettera, anche in forma anonima, per incoraggiare una neomamma che sta attraversando lo tsunami emotivo della maternità.

La condivisione sarà un regalo preziosissimo per la Festa della Mamma 2015 che, per noi di QNUM, non sarà un giorno solo ma durerà molto, molto di più... presto vi daremo informazioni più dettagliate!

#CaraNeoMamma è un modo con cui noi di #QNUM  #SosteniamoLeMamme per la #FestaDellaMamma2015.
Partecipate e passate parola!

Chiaraluce

lunedì 13 aprile 2015

Grazie alla Depressione Post Partum ho imparato a...

La Depressione Post Partum è una delle peggiori esperienze che una donna possa vivere.
Ti toglie la leggerezza di vivere e godere delle gioie della maternità,
si impadronisce delle tue emozioni,
espropria i tuoi ricordi,
assorbe le tue energie,
sequestra le speranze,
cerca di appropriarsi del tuo futuro.

E' difficile attraversarla,  occorre almeno un salvagente.
Può aiutare confrontarsi con altre mamme che ci sono già passate,
avere qualcuno che sappia ascoltare senza giudicare le nostre emozioni,
poter contare sull'aiuto pratico di chi ci è accanto.


Possiamo farcela. Con il giusto sostegno e tutto l'aiuto di cui abbiamo bisogno.
Dobbiamo farcela. Per il nostro bambino, per la nostra famiglia ma, soprattutto, per noi.

Perché una volta uscite da quel vortice non saremo più le stesse di prima.
Provate, stanche, spaventate e forse anche disilluse.
Ma anche più forti, consapevoli e sagge di prima.

Sì, perché anche dalla DPP possiamo imparare molto.
E, paradossalmente, possiamo perfino ringraziarla.

Se dovessi dire cosa ho imparato da questa esperienza potrei elencare diversi motivi per cui esserle grata.
Ho imparato a:

  • Non giudicare 

Se non l'hai vissuta, non sai cosa si prova. Se ne hai sofferto tu o una persona cara, sai quanto sia terribile.
Rispettiamo il dolore sempre, anche quando non riusciamo a comprenderlo. 

  • Non sminuire

La sofferenza non ha un'unità di misura ma possiamo darle un peso specifico: quello dell'accoglienza.
Sostituisci "passerà" con "posso (aiutarti)?"

  • Ascoltare

Spesso tutto quello di cui abbiamo bisogno è semplicemente un cuore in ascolto.
Le parole andrebbero usate con parsimonia, l'ascolto con generosità.

  • Chiedere aiuto

Non è pericoloso chiedere aiuto, lo è molto di più sottovalutare la situazione o sopravvalutare le nostre possibilità.
Ci sono mani pronte ad afferrarti. Tendi la tua.



Grazie alla DPP ho imparato a trasformare la malattia in un'occasione. Puoi farlo anche tu!


giovedì 26 marzo 2015

Quando nasce una mamma... sosteniamola!

La mamma perfetta non esiste.

Nonostante le immagini di neomamme sorridenti in copertina o le interviste in tv rilasciate da donne che dichiarano che la maternità sia solo gioia e meraviglie, sappi che per molte è così ma non per tutte.
Se soffri di repentini sbalzi d'umore e hai notato dei cambiamenti notevoli nell'appetito e nella capacità di dormire (avendone la possibilità), non allarmarti.
Non sei la sola.
E se ti iscrivi a questo gruppo, ti accorgerai che condividere le tue emozioni ti aiuterà a non sentirti un'aliena.


Sii una mamma consapevole.

Ascolta le tue sensazioni, non trascurarle pensando che siano 'normali' e non preoccuparti eccessivamente per ciò che potrebbe essere semplicemente uno stato transitorio dovuto al cambiamento ormonale. 
Il Baby-Blues è fisiologico, la Depressione Post Partum no. 
Ma se non conosci la differenza tra le due, informati.
E, nel caso, chiedi aiuto.


Esci dal buio. Ritrova il sorriso.

Ci sono giornate in cui fuori potrebbe esserci il sole ma l'unica cosa che riesci a vedere è il buio che hai dentro.
Sono giorni che sembrano interminabili, sempre uguali.
Fai quello che hai sempre desiderato, prenderti cura dell'essere più importante della tua vita, eppure non ti senti soddisfatta.
Non sai più chi sei e cosa vuoi.
Non sarà così per sempre.
Ma prima interverrai e prima riuscirai a ritrovare il sorriso.


Chiedi e lasciati aiutare.

Non c'è nulla di male ad ammettere a se stesse di aver bisogno di un supporto. 
Se anni fa le neomamme potevano contare su una schiera di familiari, spesso donne, pronte ad accompagnarle nelle prime fasi (fondamentali!) della maternità, oggi spesso ci si trova da sole, con un compagno che talvolta è fuori casa per molte ore al giorno e senza poter contare sull'aiuto di nonni e zii vicini.

Molte iniziative stanno nascendo a supporto delle mamme e delle famiglie ma il primo passo tocca a te.

Noi di QNUM possiamo offrirti:
  • un Gruppo di Supporto (chiuso) in cui condividere esperienze, emozioni e problematiche. Troverai altre neomamme  pronte a percorrere un pezzo di strada insieme a te. E se sei in dolce attesa, c'è un altro gruppo fatto apposta per te.
  • Informazioni aggiornate su studi recenti, iniziative di supporto sul territorio e post mirati al ben-essere di tutta la famiglia.
  • Occasioni di riflessione condivisa grazie alla Rete: #ChatQNUM su twitter, la chat periodica  sul nostro sito e i Social Event.
  • Una e-mail dedicata alla richiesta di aiuto: scrivendo a supporto@quandonasceunamamma.com potremo metterti in contatto con professionisti, gruppi di supporto e associazioni che lavorano per il benessere della famiglia nella tua zona.

Tutto questo, completamente GRATIS.
Perché il supporto alla famiglia deve essere alla portata di tutti.
Noi di QNUM ci crediamo e facciamo la nostra parte.
#SosteniamoLeMamme, sempre.

Ora tocca a te. Basta un click.

giovedì 19 marzo 2015

Quando nasce una mamma... nasce anche un papà!

Quando nasce una mamma... nasce anche un papà.
Anche se con tempi e modalità sicuramente diversi, la figura paterna riveste un ruolo fondamentale nel passaggio da coppia a famiglia.
Una trasformazione durante la quale l'attenzione da sempre è  focalizzata in primis sul nuovo nato, poi sulla madre e spesso, solo in ultima analisi, sul neo-papà.

Nel nostro sito e attraverso il progetto #SosteniamoLeMamme sottolineiamo l'importanza del supporto, della condivisione e dell'aiuto da offrire alle neo-mamme affinché possano affrontare l'oceano emotivo della maternità. Lo tsunami di nuove sensazioni ed esperienze che una nuova vita porta con sé, però, non riguarda solo le madri.

Il ruolo dei papà è fondamentale: sono come i direttori d'orchestra che si trovano a inventare una melodia "a orecchio" e devono stare attenti a non anticipare o ritardare i tempi, rispettare le pause, gestire i crescendo e i diminuendo emotivi con parsimonia dando il giusto spazio a tutti i solisti.
I musicisti dell'orchestra sono tutte le persone che accompagnano i solisti nell'esecuzione dell'opera che, altro non è, che la nuova famiglia che nasce.

Può succedere, però, che anche il migliore dei direttori abbia bisogno di essere aiutato, specialmente se è alla prima esperienza.
Studi recenti, infatti, hanno dimostrato che il Baby-Blues non colpisce solo le mamme ma anche i papà e questo incide sia sulla loro capacità genitoriale che sul comportamento futuro dei bambini.
Se negli ultimi anni si comincia a parlare maggiormente delle conseguenze della Depressione Post Partum delle mamme, poco si sa rispetto a ciò che potrebbe produrre un fenomeno depressivo simile nei papà.
Lo studio longitudinale condotto dalla Northwestern University ha rilevato che gli effetti della DPP  sono simili nei due genitori pertanto è fondamentale che vengano affrontati in entrambi i casi. 

Per Sheehan D. Fisher, uno degli autori dello studio, tali conclusioni sono importanti per abbattere la stigmatizzazione secondo cui si tende a non dare un ruolo primario alla figura paterna nel processo di cura del bambino. In realtà è già in atto una trasformazione culturale che rende necessario considerare l'intero nucleo genitoriale e non solo la diede madre-figlio per promuovere il benessere di tutta la famiglia. 


L'impatto della DPP delle mamme sulla loro salute mentale e sulla crescita dei loro figli è indagato già da diversi anni da ricercatori provenienti da vari ambiti disciplinari. Tuttavia, visto che stiamo assistendo ad un maggiore coinvolgimento della figura paterna nel processo di cura, sembra indispensabile approfondire il benessere psicologico di entrambi i genitori per sostenere la famiglia nel suo processo vitale.

Noi di QNUM #SosteniamoLeMamme, certo.
Ma #SosteniamoIPapà, anche.

Perché la melodia è il risultato di un equilibrio tra le parti.
Ed è il ben-essere di tutti quello che conta davvero.

Chiaraluce