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venerdì 4 aprile 2014

Finocchi gratinati


Questo è il momento giusto per gustare gli ultimi finocchi della stagione.
Al mercato li troviamo a prezzi ottimi e conviene fare un po' di scorta: una volta cotti si possono surgelare e gustare quando ne abbiamo voglia.
Qui vi lascio una ricetta semplicissima, gustosa e sana ma ce ne sono infinite per gustare un ortaggio dalle mille virtù.

INGREDIENTI
finocchi
pane grattugiato (io ho usato pane integrale ma va bene quello che avete in casa)
parmigiano grattugiato
olio extravergine
uno spicchio d'aglio tritato finemente
sale
pepe

Ho pulito i finocchi scartando i ciuffi verdi e le parti più dure (se volete sapere come utilizzare anche queste parti del finocchio trovate qualche consiglio sul mio blog).
Li ho tagliati a spicchi e li ho lessati in acqua bollente salata per qualche minuto lasciandoli un po' al dente.
Li ho scolati bene (tenendo da parte una tazza di acqua di cottura) e li ho messi in una teglia leggermente unta e li ho bagnati con l'acqua di cottura.
Ho preparato un miscuglio con il pane grattugiato, il grana, l'aglio, sale e pepe e con questo ho cosparso i finocchi.
Ho condito con un bel giro d'olio ed ho infornato a 180 gradi per una ventina di minuti, finchè non si è formata quella crosticina golosa che piace tanto anche ai bambini.
Sono più buoni tiepidi.


Anna

mercoledì 26 marzo 2014

Recensione: Il mio libro illustrato degli strumenti

Far conoscere ai nostri bambini il suono degli strumenti musicali non è sempre facile, soprattutto quando cerchiamo degli ascolti interessanti brevi e di qualità.
Ma oggi vi presento un bel libro che ci viene in aiuto: Il mio libro illustrato degli strumenti.




Questo libro che può essere utilizzato già in età pre-scolare, fa conoscere ai bambini ben 16 strumenti musicali, sia con delle bellissime e curate illustrazioni di bimbi e bimbe alle prese con lo strumento, che aiutano a memorizzare la forma dello strumento ma anche il modo di tenerlo mentre si suona, sia con un cd con 16 tracce, ognuna delle quali destinata ad uno strumento.


Nella seconda parte del cd, parte da affrontare dopo essersi allenati con diversi ascolti, ci sono dei test di ear training, dove i piccoli devono indovinare dal semplice ascolto di quale strumento si tratta.
Il divertimento è assicurato e soprattutto la soddisfazione quando imparano a riconoscerli.

A questo link potete ascoltare alcune tracce e farvi un idea di questo bel libro che non può assolutamente mancare nella biblioteca dei nostri piccoli musicisti.

lunedì 17 marzo 2014

Spunti di contatto: giochi e idee per divertirci con i nostri figli che crescono

Il legame fra genitori e figli prosegue con il passare degli anni. La relazione si modifica e cambia con l’acquisizione di nuove competenze psico-motorie da parte del bambino. 
Il fatto che nostro figlio abbia superato la fase dello “stare in braccio” non significa che adesso non abbia più bisogno di noi e del nostro contatto. 

E’ molto importante ricercare con il nostro bimbo delle situazioni di gioco che stimolino l’interazione ed il contatto. 

Per i bambini che sono stati massaggiati fin da piccoli sarà naturale richiedere questo tipo di contatto alla mamma ed al papà, ricreando le sensazioni piacevoli e benefiche del tocco delle mani. Ma questo tipo di gioco può essere proposto anche ai bambini che non sono stati massaggiati da neonati, rispettando il loro naturale senso del pudore ed i loro tempi.

Molto spesso i genitori credono di dover massaggiare il loro bambino solo nel primo anno di vita, ma sarebbe invece utile continuare questa forma di interazione anche negli anni successivi. Il massaggio verrà modificato in base alle nuove competenze acquisite dal bambino, coinvolgendolo e facendolo sentire parte integrante ed importante della relazione. Verranno proposti giochi di contatto sul corpo come disegni da indovinare, lettere e numeri che aiutano il bambino a sviluppare nuove capacità sensoriali e di linguaggio. Divertenti storielle inventate dal genitore seguite da picchiettii, strusciamenti, carezze e pizzicori che rappresentano gli oggetti descritti nella storia che si animano sul corpo (pioggia,vento, sole, animali, macchine, passi, frutta, verdura, mare etc. etc.). 

Tutto quello che solletica la nostra e la sua fantasia è uno strumento per giocare con nostro figlio.

Anche abbinare delle letture di filastrocche o storie al gioco di contatto è molto divertente! Si possono proporre al bambino letture di nuovi racconti oppure rispolverare vecchie canzoncine e filastrocche che le nostre mamme e nonne ci raccontavano da piccoli, ricordare le dolci sensazioni che queste procuravano in noi da piccoli sarà una bella esperienza e riporterà alla luce vecchie emozioni. Utilizzare il pensiero simbolico per il massaggio sarà molto divertente per il bambino che proverà a suggerire nuovi giochi: fare il pane, la pizza, i biscotti, costruire una casa, un orto e tutto quello che la fantasia suggerisce!

Altro strumento potrà essere il massaggio indiretto, utilizzare vari oggetti che sia i genitori che i bambini possono adoperare per massaggiarsi a vicenda. Preparare un cestino contenente vari materiali ed utensili come pennelli, stoffe diverse fra loro, palline, rulli, palloncini riempiti di acqua o farine, peluche, sacchettini con noccioli, macchinine, etc. etc., che si possono usare in vario modo sulla pelle. 
Questo gioco aiuta a percepire a livello tattile le sensazioni che i vari materiali e consistenze hanno sul nostro corpo e le emozioni che ne scaturiscono.

Per colorare e dipingere i nostri corpi è divertente l’utilizzo di olio colorato con coloranti naturali e alimentari, per disegnare strade, figure, lettere e splendidi dipinti d’autore sul nostro corpo e sul corpo della mamma e del papà.
Utilizzate tutto ciò che vi suggerisce la vostra e la loro immaginazione e buon divertimento!

Valentina L.



Immagine presa qui

mercoledì 12 marzo 2014

Post-Partum: Nuove linee guida dall'OMS

La nascita di un bambino rappresenta il momento più importante e atteso dalla coppia di genitori che, dopo mesi di attesa, può finalmente dare un volto a quell'amore che diventa visibile.
I primi giorni dopo il parto sono però un momento estremamente delicato per l'equilibrio psicofisico di tutti i membri della famiglia ed è proprio grazie ai risultati più recenti delle ricerche scientifiche condotte in materia che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha deciso di diffondere nuove linee guida aggiornate sulla cura della mamma e del bebè nel post partum.

Queste raccomandazioni sono composte da 12 regole che riguardano anche i medici e le strutture sanitarie in cui le donne partoriscono, con un focus specifico per quelle presenti nei paesi in via di sviluppo e nei contesti con scarse risorse economiche e sanitarie.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono.

1- Dimissioni dall'ospedale

E' fissato al limite di 24 ore il tempo minimo che la partoriente e il neonato dovrebbero trascorrere nella struttura ospedaliera dopo un parto vaginale senza complicazioni. Anche le donne che scelgono il parto in casa devono essere visitate dal medico entro lo stesso intervallo temporale. Questo limite è stato deciso per facilitare l'avvio dell'allattamento in un ambiente più familiare di quello sanitario.


2- Controlli medici dopo la nascita

Sono previste almeno 3 visite mediche per la mamma e il neonato nel post partum: la prima a tre giorni dalla nascita (48-72 ore), la seconda dopo 7-14 giorni e la terza sei settimane dopo il parto.

3- Visite a domicilio

Specialmente nei paesi in via di sviluppo in cui la disponibilità di farmaci è scarsa e le condizioni igienico-sanitarie sono critiche si raccomandano visite mediche  a mamma e bambino nella prima settimana di vita del neonato.

4- Check-up del neonato

Durante i controlli effettuati dopo la nascita vengono valutati alcuni parametri importanti: nutrizione, presenza di convulsioni, frequenza respiratoria, ittero, movimenti spontanei e temperatura corporea che non deve essere superiore ai 37,5° e inferiore a 35,5°.

5- Allattamento

Le indicazioni dell'OMS raccomandano un allattamento esclusivo al seno fino ai 6 mesi di età del neonato.  Per facilitare questo compito delicato e promuovere un avvio sereno sarebbe importante che le mamme fossero supportate da personale adeguatamente formato. I risultati degli studi analizzati evidenziano che nei bambini allattati esclusivamente al seno il rischio di mortalità si riduce drasticamente.

6- Cura del moncone ombelicale

Allo scopo di evitare l'insorgere di infezioni si raccomanda la pulizia e la disinfezione del moncone durante la prima settimana di vita applicando un disinfettante a base di clorexidina.

7- Bagnetto

Per effettuare il bagnetto al neonato sarebbe opportuno aspettare 24 ore dopo la nascita. L'abbigliamento del bambino deve essere adeguato alla temperatura ambientale (vestirlo a strati e usare un copricapo). Allo scopo di favorire la comunicazione tra mamma e bambino è opportuno favorire il più possibile il loro contatto fisico e visivo.

8- La neo-mamma

Entro 24 ore dal parto la neo-mamma deve essere sottoposta a visita medica per valutare il sanguinamento vaginale, le contrazioni uterine, il battito cardiaco e la temperatura corporea. Un'attenzione particolare merita la misurazione della pressione sanguigna che va misurata subito dopo la nascita e poi nelle sei ore successive.
Altri parametri da valutare sono: la minzione e l'eventuale incontinenza urinaria, la funzione intestinale, la ferita perineale, il dolore al seno e la comparsa dei lochi, perdite di sangue e mucosa attraverso cui sarà eliminato l'endometrio, rivestimento delle pareti uterine che ha permesso l'annidamento dell'ovulo fecondato.
Una valutazione successiva andrà eseguita dopo 10-15 giorni dal parto per verificare sia l'allattamento che la presenza di eventuali sintomi di depressione post-partum (DPP).


9- Counselling

Le donne andrebbero supportate nel post-partum e informate relativamente al processo fisiologico di recupero dopo la nascita. In questo modo sarebbero consapevoli che alcuni problemi potrebbero essere assolutamente normali ma vanno comunicati al proprio medico per una valutazione tempestiva.
I segnali da non sottovalutare sono: sanguinamento abbondante, vertigini, palpitazioni, tachicardia. Nei primi giorni dopo il parto vanno segnalati anche mal di testa accompagnati da nausea, vomito, svenimenti, convulsioni, febbre, dolore all'addome o al torace, arrossamento e gonfiore dei polpacci, mancanza di respiro.
Secondo l'OMS sarebbe opportuno effettuare delle sedute di counselling relative alla nutrizione, all'igiene e alle opzioni contraccettive.


10- Integrazioni vitaminiche

Per i primi tre mesi dopo il parto le neo-mamme dovrebbero assumere ferro e acido folico per ridurre i casi di anemia, problema molto comune sia durante che dopo la gravidanza.

11- Antibiotici

Dagli studi analizzati è emerso che allo scopo di evitare complicazioni sarebbe raccomandato l'uso di antibiotici nelle donne che hanno partorito naturalmente e che hanno riportato uno strappo dei muscoli del perineo di terzo o quarto grado.

12- Supporto psico-sociale

Allo scopo di prevenire la depressione post partum, specialmente nelle donne che hanno un rischio maggiore di soffrire di tale patologia, si raccomanda un sostegno di tipo psicologico.
I risultati degli studi condotti su un campione di 19.000 donne confermano l'efficacia di un supporto psicologico professionale rivolto alle donne a rischio di depressione.




I punti 9 e 12 ci sembrano particolarmente rilevanti perché finalmente si parla dell'informazione, del sostegno e della prevenzione della depressione post partum. Ricordiamo che da studi recenti è emerso che 1 donna su 8 soffre di questa patologia subito dopo la nascita del proprio bambino: un dato che non può più essere ignorato.

Noi di QNUM non ci stancheremo mai di dire quanto il supporto, l'informazione e la condivisione siano armi potenti per sconfiggere e prevenire questo 'mostro' che non può e non deve più essere un tabù.

Il sostegno emotivo (e non solo) alle neo-mamme dovrebbe diventare un processo naturale garantito a tutte le donne al pari delle cure mediche.
E noi ci batteremo perché questo sogno, un giorno non troppo lontano, possa diventare realtà.


Chiaraluce

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lunedì 10 marzo 2014

I Fiori di Bach per le allergie

Con l’arrivo della bella stagione fanno la loro comparsa anche starnuti, occhi lacrimanti e tosse. Nel peggiore dei casi abbiamo anche asma e febbre. Le allergie fanno parte, per alcuni, del pacchetto primavera-estate. 

Tra le
domande frequenti  sui fiori di Bach è “Sono un soggetto allergico, posso prendere i fiori?”
La risposta è sì. I fiori di Bach agiscono su base energetica e vibrazionale e si possono prendere in concomitanza con le terapie farmacologiche allopatiche (gli antistaminici o altro) senza alcun tipo di interferenza.

Vediamo qualche indicazione sui fiori di Bach facendo la doverosa premessa che i fiori
non agiscono sui sintomi ma sulle cause emotive che sono alla base del disagio e solo i seconda battuta agiscono sulla somatizzazione.
Crab apple è indicato per le persone che temono di essere contagiate, contaminate o di trovarsi in posti con sostanze allergizzanti. Penso ad esempio a luoghi con la polvere o il parco con gli alberi in fiore. Questo fiore aiuta a sentirsi protetti e a non sentirsi sporchi, minacciati, indifesi.
Mimulus è indicato per chi è ipersensibile all’ambiente. Spesso nella fase acuta non c’è una sensibilità solo ai pollini, ma anche alla luce per l’irritazione agli occhi o agli odori che provocano ulteriori starnuti.

Beech rende il soggetto più tollerante. Non solo verso le persone ma anche verso l’ambiente. Considerato che spesso il periodo delle allergie è accompagnato da una buona dose di irritabilità, questo fiore aiuta a riportare l’equilibrio.
Heather è d’aiuto nei casi in cui le allergie siano anche un mezzo per attirare l’attenzione su di sé attraverso un problema. In stato negativo questo fiore  spinge alla solitudine e all’isolamento.
Centaury aiuta a dire no senza soccombere. Questo rimedio dona forza.
Walnut  è il fiore che aiuta a rompere i legami, prendere distanza, proteggere e rende autonomi.

Per chi ha problemi di veri e propri attacchi di asma e crisi allergiche forti consiglio di portare sempre con sé il rescue remedy o rimedio d’urgenza che potete prendere diluito in un po’ d’acqua e potete associarlo, come già detto sopra, con altre cure. Il rimedio d’urgenza vi aiuterà a ritrovare l’armonia e lasciare andare paura e tensione dovute a un’eventuale crisi.


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