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Recensione: 50 semplici coccole per far felice il tuo bebè - di Karyn Siegel-Maier

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Ascoltate i consigli e poi trattateli come vecchi maglioni: se vanno bene indossateli, altrimenti no

In questo libro sono addirittura 50 le 'coccole' che vengono suggerite per rendere felici i bebè (e sereni i genitori), dalla gravidanza ai mesi successivi alla nascita. Non troverete indicazioni di puericultura, suggerimenti psicologici o pedagogici in senso stretto; piuttosto dei consigli dettati dal buon senso e in armonia con i principi del vivere naturale che possono avere effetti positivi sul benessere psicofisico dei neonati e dei loro genitori.
Uno degli aspetti che mi hanno positivamente colpita è il frequente ricorso all'importanza del supporto: dal delegare al chiedere aiuto, il benessere del bambino dipende anche da quanto la famiglia, e in primis la mamma, è in grado di prendersi cura di sé. 
Concetti che potrebbero sembrare scontati ma che, dati alla mano, non lo sono affatto.
E allora, care future mamme, appuntatevi i suggerimenti basati sull'aromaterapia per ritrovare l'equilibrio, per concedervi una coccola o per effettuare un massaggio rilassante al vostro bebè.
Preparate la cameretta del bimbo seguendo le indicazioni riportate per realizzare le pitture atossiche o per sfruttare le proprietà calmanti degli oli essenziali.
Fate tesoro degli altri suggerimenti naturali per il momento del bagnetto, per il cambio pannolino o per il periodo delicato della dentizione.
E quando il piccolo sarà un po' più grande potrete divertirvi giocando insieme attraverso la pittura atossica o la pasta da modellare fatte a casa!
In questo saggio, però, non troverete solo indicazioni pratiche come i rimedi casalinghi per piccoli malesseri o suggerimenti per lo svezzamento o per giocare e divertirsi insieme; si parla infatti anche di allattamento, di lettura, di musica e del piacere di ridere insieme.
Infine, nella sezione finale, potrete trovare un elenco di risorse, siti, associazioni e organizzazioni  per eventuali approfondimenti, una sorta di numeri utili a cui poter fare riferimento in caso di necessità.
"50 semplici coccole per far felice il tuo bebè" - Edizioni Il Punto d'Incontro, è  un libro piacevole da leggere che può essere un prezioso regalo per le future e neo mamme. E come si dice nell'introduzione
Essere genitori è come un giro sulla ruota panoramica, questo impegno lungo una vita sarà costellato di alti e bassi. Godetevi il giro, è fin troppo breve!

#SosteniamoLeMamme: impariamo dal Terzo Mondo!

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Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio.
Anche se questo è un antico proverbio africano, al giorno d'oggi il suo significato è ancora valido. Purtroppo però, quando nasce un bambino molto spesso la mamma viene lasciata sola ad affrontare lo tsunami emotivo che ne consegue rischiando di esserne travolta.
Per sostenere adeguatamente la nascita di una famiglia è necessario un patto sociale che coinvolga i genitori, le istituzioni e i professionisti in grado di offrire una rete di aiuti su più versanti. 
Questo, specialmente nei Paesi industrializzati, è ancora utopia. Lo dimostrano i dati sempre più allarmanti di donne che raccontano di aver attraversato il "baby-blues" (50-85%) o che si ammalano di Depressione PostPartum (15-25%).

Secondo uno studio di Stern & Kruckman tutto questo non si verifica nei Paesi del Terzo Mondo: in queste culture, infatti, vengono messe in atto almeno cinque modalità per "prendersi cura" delle neo-mamme.  

  • Riconoscere l'importanza del PostPartum

Il PostPartum viene considerato un momento particolare e peculiare della vita della donna: è il tempo dedicato alla ripresa, spesso coadiuvata dalle altre donne della famiglia; è una sorta di apprendistato in cui le presenze femminili più esperte diventano mentor per la neomamma.


  • Proteggere la vulnerabilità delle mamme

Durante il PostPartum la donna è particolarmente vulnerabile e per questa ragione le popolazioni del Messico, Guatemala e Yucatan utilizzano dei rituali come massaggi e bagni rilassanti  per prendersi cura della mamma.


  • Solitudine Sociale e Capacità di Delegare

Il PostPartum è un tempo dedicato al riposo, al recupero delle energie e alla cura del proprio bambino. In alcune civiltà le donne e i loro piccoli i primi giorni vivono appartati da tutti tranne le donne della loro famiglia e le ostetriche. Questa solitudine sociale serve a limitare le normali attività della neomamma e a facilitare l'allattamento.


  • Supporto  Efficace

Affinché le mamme possano riposarsi e dedicarsi con tranquillità al proprio bambino vengono sollevate dalle altre incombenze come i lavori domestici e la cura degli altri figli più grandi.


  • Riconoscimento Sociale del nuovo Status e Ruolo

In molte culture viene data più importanza al PostPartum che alla gravidanza;  ci sono dei rituali che segnano il ritorno in famiglia della neomamma dopo il periodo di Solitudine Sociale. In Uganda, ad esempio la donna, aiutata dalla levatrice, si prepara con un bagno e una rasatura dei capelli, indossa un abito in pelle lavorata e fa la sua prima apparizione pubblica col bambino dopo tre mesi dalla nascita. Questo periodo è stato necessario al bimbo per imparare cos'è l'amore, per cominciare a sorridere e solo a questo punto è pronto per conoscere il mondo meraviglioso che lo aspetta. 


Siamo sicuri di essere davvero così all'avanguardia noi occidentali?
#SosteniamoLeMamme e impariamo da chi non ha mai smesso di farlo.


Chiaraluce



Fonti:
Stern, G., & Kruckman, L. (1983). Multidisciplinary perspectives on postpartum depression: An anthropological critique. Social Science and Medicine, 17, 1027-1041. 
Kendall-Tackett, K.A. (2010). How other cultures prevent postpartum depression: Social structures that protect new mothers. BestThinking.com

Le parole sono importanti

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Si è appena concluso Maggio, il mese dedicato a livello mondiale alla consapevolezza dei disturbi dell'umore nel periodo perinatale.

Nel nostro piccolo abbiamo cercato di offrire spunti su cui riflettere attraverso il nostro Social Event, #SosteniamoLeMamme, che ci ha accompagnato per tutto il mese. Avete partecipato in tanti condividendo in rete le immagini che abbiamo postato, rispondendo ai sondaggi e diffondendo le nostre iniziative.

Ma #SosteniamoLeMamme, oltre ad essere un hashtag molto usato, si è trasformato in un progetto concreto di supporto alla genitorialità: è nato infatti SosteniamoLeMamme.com che con la collaborazione di QNUM e dell'Associazione Web Family, porterà avanti progetti di supporto e sensibilizzazione sul tema del sostegno alle mamme e alle famiglie nell'intero ciclo di vita, con particolare attenzione al periodo perinatale.
Perché non basta dedicare alle mamme un giorno di festa all'anno e noi non ci fermeremo fino a quando lo stupore che circonda le tematiche del supporto, le stigmatizzazioni legate alla maternità e i tabù che circondano il benessere psico-fisico delle madri non svaniranno.
Utopia? Non per noi che in questo sogno ci abbiamo sempre creduto.
Progetto ambizioso? Certamente, perché coinvolge genitori, reti familiari, amicali e professionisti sanitari.
Cosa possiamo fare noi, in concreto?
I nostri progetti già avviati i conoscete già.
Sono progetti di supporto di gruppo (Gruppi Online e sul territorio e la Chat) ma anche individuali (Newsletter, Supporto telefonico via Skype e richiesta informazioni).
A tutto questo si aggiunge un servizio di sostegno via mail
Condividere le proprie emozioni senza essere giudicati è il principio alla base dei gruppi di sostegno e raccontare, a voce o scrivendo, la propria esperienza, anche difficile, aiuta ad alleggerirne il peso emotivo.
Per chi preferisce una modalità più riservata di condivisione può scriverci a:
Le vostre parole saranno accolte da professionisti adeguatamente formati nella relazione d'aiuto che vi risponderanno in forma assolutamente gratuita.
Cosa potete fare voi?
Approfittare dei nostri servizi, condividere le nostre iniziative e presentarci ad altre mamme.
Insieme possiamo fare molto.
#SosteniamoLeMamme per rafforzare il mondo intero.

Chiaraluce
no