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Come se ne esce?

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Il Baby-Blues è una condizione fisiologica, una fase del tutto naturale causata dalla diminuzione della produzione di estrogeni e progesterone in seguito al secondamento, e che determina sbalzi d’umore, disturbi del sonno, insofferenza e facilità al pianto apparentemente immotivato.
La gioia e l’euforia provate subito dopo il parto si mescolano ai dubbi, incertezze e alle difficoltà creando un sentiero tortuoso da attraversare ma da cui si riesce ad uscire più forti e sicuramente arricchiti di una nuova relazione, quella col proprio figlio.
C’è, però, anche il rischio di subire profonde ferite emotive che rimarranno dentro per molto tempo e che, se non sufficientemente assorbite, potrebbero manifestarsi in disturbi più gravi anche a distanza di tempo. 

Come fare allora per uscirne?
-      Intanto con una maggiore informazione rispetto al Baby-Blues che non va temuto ed evitato ma accettato e attraversato con consapevolezza;
-     Utilizzando le due parole magiche: AIUTO e CONDIVISIONE.
Non c’è nulla di male nel lanciare un SOS a chi è in grado di  accogliere quel messaggio. Che sia un familiare, un’ostetrica, una ginecologa o un’amica, CHIEDETE AIUTO.
Non siete mamme inadeguate. Siete donne che hanno dato la vita, insieme al proprio partner, ad un essere umano. L’essere madre non viene trasmesso per via genetica come il colore dei capelli o il taglio degli occhi. 


Mamme si nasce, in sala parto, insieme al proprio bambino.


Se volete, utilizzate questo spazio per CONDIVIDERE le sensazioni, le emozioni, le paure che vi passano per la testa e per il cuore. Parlarne con qualcuno che non vi giudica, non vi consiglia, non vi biasima sarà come afferrare quel salvagente che potrà darvi un po’ di sollievo durante la traversata. Qui troverete neo-mamme come voi che vi potranno fare compagnia durante il viaggio ma anche mamme-senior che questo tragitto lo hanno affrontato e superato qualche tempo prima di voi (e forse anche più di una volta!).
Potrete anche trovare delle mamme esperte (ostetriche, counselor, psicologhe, doule) che potranno offrirvi un orecchio più esperto e magari suggerirvi qualche “trucchetto” per risolvere le difficoltà.
E se lo spazio a distanza non vi basterà, potrete partecipare alle splendide iniziative che (per fortuna!) stanno sorgendo sul territorio a favore delle neo-mamme e che cercheremo di diffondere il più possibile. Approfittatene!
Immagine presa da Google





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Abdelghafour

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5 commenti

  1. Sono qui apposta!!!piano piano, giorno dopo giorno.. sto leggendo tutti i vostri post!!! e vi devo fare i miei + grandi complimenti!! Avete creato un sito e un forum fantastici secondo me!! :D
    Marzia (Fiorediluna)

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  2. Grazie infinite Marzia, le tue parole sono molto importanti perché noi crediamo davvero tanto in questo progetto!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. se ne esce, sì....ma quanto è dura! E quanto pesa la solitudine, il non poter condividere (perchè si abita lontane o perché non si guida o perché si è sole). Non ero preparata a questo senso di estraniamento...avevo desiderato immensamente la mia piccola ed ora che l'avevo tra le braccia, non riuscivo ad essere felice!Quanti sensi di colpa, inutili, perché tanto l'angoscia non se ne va...Dopo qualche mese ho scoperto tanti libri, tanti blog, piano piano ho trovato la mia strada ed è iniziata la mia storia d'amore con mia figlia. ad averle sapute prima tante cose...per carità, io ero preparatissima! Corso preparto, tanti giornali(inutili), qualche libro (ma non quello giusto), ma nessuno che mi avesse parlato dell'angoscia che ti assale quando la tua piccola piange e piange, per ore e neanche il tuo latte la placa...L'angoscia che ti fa dire "non potrò mai più tornare indietro!". Ed io avevo voluto con tutte le mie forze diventare mamma....ne sono uscita. Ho imparato tante cose e tante me le ha insegnate mia figlia...Perché ogni bambino è unico, non esiste un metodo valido per tutti, ogni mamma è diversa dall'altra!

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  5. io due anni fa ho avuto il mio bimbo... desiserato come niente al mondo.. credevo che da li in avanti sarebbe stato tutto una meraviglia. Sapevo che cos'erano i baby blues, ma ovviamente pensavo che mai e poi mai sarebbero capitati a me! come si poteva essere tristi dopo la nascita di un figlio? E invece ci sono caduta come una pera cotta!!! tuffata a capofitto in questa sensazioone di spaesamento.. dell' "e adesso?", dell'"oddio voglio tornare indietro, si stava meglio quando si stava peggio".. e soprattutto dell" ma non dovevano durare 3 4 giorni? sarò mica depressa?? no vero??
    la risalita c'è stata, ma solo dopo il secondo mese, solo dopo aver parlato di questa depressione con il mio compagno.. la condivisione è stata per me l'arma vincente.. dire le cose significa togliere loro metà della loro grandezza.. il resto lo fanno la voglia di stare bene, l'aiuto della famiglia e degli amici, la conoscenza del bambino e il fatto che mamme si impara ad esserlo nel tempo... si nasce proprio quando nasce il bambino!!

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