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Finalmente a casa: bagnetto sì, bagnetto no

4 commenti
 Adesso che finalmente stringiamo tra le braccia il nostro bambino non ci resta che tornare a casa. Capita spesso che le neomamme abbiano paura a fare il bagnetto al bimbo. La paura che possa loro scivolare dalle mani, che il bambino possa cadere o addirittura “rompersi”.

Ebbene nonostante l’apparente fragilità i bambini non hanno ossa fragilissime per cui al minimo errore causiamo danni irreversibili!
È  bene che sia  la madre, se in buona salute, a fare il bagnetto al bambino nei primi giorni. Il contatto con il proprio bambino, l’esplorazione del suo corpo sono importanti per sviluppare la sensazione di “conoscenza” dell’esserino che abbiamo in braccio.

Anche perché è sempre consigliabile fare delle “doccette” o delle spugnature fino a quando il moncone ombelicale non sarà caduto e cicatrizzato (circa otto giorni dopo la caduta del moncone).

Ma come si lava un bambino?

Parliamo del detergente da usare: deve essere un detergente oleoso. Non schiumoso, e a dire la verità sono sconsigliati anche quelli all’avena poiché si è scoperto che sono allergizzanti. Da evitare in assoluto detergenti che contengono negli ingredienti “petrolum” poiché è ovvio che si tratta di petrolio, altamente cancerogeno.
Con lo stesso detergente laveremo corpo e capelli. Non è necessario avere un beauty degno di una spa. A dire il vero basterebbe sapone di marsiglia all’olio di oliva biologico (assolutamente biologico!)

Sciogliamo il detergente nell’acqua e non direttamente nel corpo del bambino e, con la spugna di lino o la spugna naturale, incominciamo a pulire il viso dalla fronte verso il mento (ovvero dalla zona più pulita a quella più sporca). E procederemo così per il resto del corpo.
Il busto andrà pulito dal collo verso il culetto. E le gambe dalle anche verso i piedi. Ovviamente avendo l’accortezza di sciacquare spesso la spugna.

Gli occhi vanno puliti con garze sterili e soluzione fisiologica dall’interno all’esterno. Per l’igiene orale invece consiglio sempre acqua bollita con bicarbonato per prevenire il cosiddetto “mughetto” o candida orale. Poiché il bicarbonato crea un ambiente sfavorevole al proliferare delle micosi.

Abbiate sempre l’accortezza di asciugare bene il bambino specie nelle piaghette delle gambe e se ha i capelli sempre meglio asciugarli col phon al minimo piuttosto che lasciarli bagnati.

Infatti nel neonato la superficie della testa è ampia e disperde calore già di per sé.

Alla fine del bagnetto non usate talco, ma crema emolliente. Evitate gli oli. E controllate che non contengano termini come “petrolum” e “paraffina”. So che vi sembra incredibile ma capita anche con i marchi blasonati.

Un velo di crema protettiva nella zona pannolino e vostro figlio è pulito e profumato.

Se siete munite di doccino e vi sentite super sicure potete sciacquarlo col doccino.

Ma evitate di immergerlo con ancora il moncone perché si rischiano infezioni che potrebbero dare grossi problemi.

Se avete dei dubbi potete scrivermi a info@mammadifretta.com, sarò felice di rispondere alle vostre domande, in privato o con post appositi.

Buon bagnetto!


Infermiera Pediatrica Maria Pia  (alias Mammadifretta)



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Abdelghafour

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4 commenti

  1. Qui in Inghilterra mi avevano consigliato di usare olio di semi per il massaggio subito dopo il bagnetto: cosa ne pensi?

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  2. anche io finito il bagnetto faccio il massaggio con l'olio vegetale alla mia bambina :) e l'ospedale dove ho partorito io "insegna" a fare il bagnetto ai bimbi il secondo giorno dopo il parto...

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  3. mammadesign: va benissimo
    gioix77: ci sono diverse scuole di pensiero,la cosa basila re è che non si bagni il moncone per non avere infezioni..morale della favola, se vi insegnano e vi sentite sicure..potete farlo. Io ho solo tentato di semplificare le cose :)

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  4. Ottimo e utile articolo, grazie! Non vedo l'ora....<3

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