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Il mio incontro con il metodo montessoriano

13 commenti
La prima volta che ho sentito parlare di Maria Montessori, ai tempi in cui frequentavo il liceo pedagogico, sono rimasta affascinata dalla storia di questa  mia conterranea, prima donna italiana laureata in medicina, dalle idee innovatrici e coraggiose per la sua epoca. Ma il vero colpo di fulmine è arrivato quando ci portarono a visitare una ‘Casa dei Bambini’. La nostra insegnante di pedagogia ci aveva avvertiti che lì dentro si respirava un’atmosfera ‘operosa’ ma certe sensazioni non le puoi comprendere fino a che non le vivi sulla tua pelle. Appena entrati siamo stati avvolti da un silenzio apparentemente irreale. Ricordo che una mia compagna chiese ad una delle maestre che ci aveva accolti: ‘Ma in quale piano si trovano le sezioni?’ E invece erano lì, a pochi passi dall’ingresso. I bambini erano abituati alle visite da parte delle tirocinanti e la nostra presenza non li aveva affatto turbati. Erano in silenzio sì, ma non seduti e immobili per scontare chissà quale punizione. Nella scuola dell'infanzia comune noi insegnanti a volte chiediamo ai bambini di 'fare silenzio':  ovvero utilizzare un tono della voce non tanto alto per parlare con i compagnetti o fare un momento di pausa e riposo dopo un’attività rumorosa o intensa dal punto di vista corporeo. In quella sezione invece c’erano bambini che si alzavano autonomamente, prendevano un materiale e lo portavano al banco o a terra su un tappeto. Poi cominciavano a ‘lavorarci’ per un po’. Chi era seduto senza fare nulla in realtà stava pazientemente aspettando che il compagno riponesse il materiale ‘occupato’ per poi alzarsi e prenderlo a sua volta. Eh sì, non c’erano doppioni così come non c’erano i giocattoli che normalmente troviamo nelle scuole dell’infanzia o nelle nostre case: niente costruzioni, nessuna Barbie né puzzle. Da un lato c’erano curiosi grembiulini appesi vicino ad un lavello; dall’altro dei vassoi con brocche di vetro (sì, avete letto bene, non plastica!). Ma c’erano anche oggetti mai visti: un bambino allineava delle aste di legno colorate e di diversa lunghezza prendendole tra i due palmi delle mani e adagiandole a terra secondo un ordine preciso. Una bimba appaiava immagini uguali e associava dei cartellini con il nome corrispondente alla figura rappresentata; un'altra tracciava con l’indice le lettere dell’alfabeto realizzate su cartoncino ruvido. Il silenzio era dovuto alla concentrazione: non che i bambini avessero le bocche cucite ma erano troppo impegnati nelle attività per chiacchierare. Durante il pranzo poi ne abbiamo visti alcuni che apparecchiavano la tavola appoggiando con attenzione piatti in ceramica e bicchieri di vetro; il cameriere, di solito un bambino ‘grande’, scodellava le porzioni di pasta nei piatti dei compagni.
Da quel giorno mi sono detta che se mi fosse capitato nella vita di poter approfondire la mia formazione diventando una maestra montessoriana non ci avrei pensato due volte. E così è stato: un percorso impegnativo, certo,  ma sicuramente una delle esperienze più belle della mia vita. Purtroppo non c'è una Casa dei Bambini nella mia piccola città e, per questo, cerco di applicare quello che ho appreso nell'educazione di mio figlio, ispirandomi ai principi montessoriani e costruendo insieme a lui materiali utili per la sua crescita.
In questo spazio cercherò di fare proprio questo: riflettere insieme su alcuni dei principi fondamentali della pedagogia montessoriana applicandoli ai materiali che potrete realizzare insieme ai vostri bimbi seguendo la descrizione dei prossimi fotopost. Vi aspetto!

“Il più grande segno di successo per un insegnante … è poter dire: “I bambini stanno lavorando come se io non esistessi.” (Maria Montessori)

Maestra Montessoriana Chiaraluce

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Abdelghafour

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13 commenti

  1. anche io sono affascinata da questa donna e provo ad adottare molti dei suoi insegnamenti.

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  2. Hai appena vinto una follower! :)
    Anche io sono stata assolutamente assorbita dalla Montessori e sto cercando di applicare con mio figlio se non proprio le tecniche (è ancora piccolino per gli standard montessioriani), almeno l'approccio "aiutami a fare da solo". E vedere il suo faccino che si illumina ogni volta che riesce a capire come funziona qualcosa è impagabile.

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  3. Un post appassionante cara!
    Ho iniziato da poco a leggere qualcosa sul metodo, anche se avevo gia' visto qualche documentario in TV. Tutto merito delle numerose scuole Montessoriane (o chiamate tali...!) che esistono sul suolo inglese, e che mi hanno spinto a conoscerla un po' meglio.....
    Ho una domanda, pero', da profana che sono: quanto e' importante il materiale montessoriano nel suo metodo?
    Sicuramente e' il vostro strumento di lavoro, ma io credo che sia solo uno dei modi in cui quella grandissima donna ha concretizzato i suoi concetti pedagogici di base. O dico un'assurdita'?
    Non pensate che possano anche essere rielaborati "creativamente"?
    Faccio un esempio:
    mia figlia ha iniziato a riconoscere i primi 10 numeri in questi giorni; non ho mollette in casa, quindi ho improvvisato la cosa con un piccolo mazzo di carte da gioco. Facendo finta di "giocare" (ad imitazione dei grandi!) e mettendo insieme le carte con lo stesso numero, in un paio di giorni e' arrivata a riconoscere tutti e 10 i numeri. Sicuramente e' meno intuitivo delle mollette, pero' ho sfruttato la sua curiosita' naturale ed il suo entusiasmo trasformando il gioco in qualcosa di educativo. Ha gia' il concetto del contare da tempo, ma il riconoscimento dei numeri scritti e' un'altra storia, non lo avevamo ancora affrontato, se non occasionalmente. A me e' sembrato di fare una cosa giusta, infatti l'ha imparato. Per questo ti chiedo quanto conta il materiale montessoriano "ufficiale" nell'educazione dei bambini..... Grazie

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  4. P.S. La mia e' solo un'informazione, magari ci sentiamo in chat appena riesco.....

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  5. ciao tesoro, anche io sono un'appassionata, e vedo che la differenza tra sarah e i suoi compagni è enorme...certo ora che frequenta la scuola pubblica è difficile perchè subisce le influenze..però anche se in parte, a casa si vive montessori

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  6. Anche a me piacerebbe tanto. Spero di poter proseguire la mia attuale formazione (sono tirocinante per il sostegno nella scuola dell'infanzia) con questa esperienza che, ormai da anni, mi affascina e mi stimola.

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  7. P.P.S. Si sente tra le righe la passione che metti nel tuo lavoro..... E' un piacere leggere post cosi'! Baci

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  8. Che bello leggere i vostri commenti e scoprire tante 'appassionate' di questo speciale approccio alla crescita e alla vita. Hai ragione Dalia quando dici che il metodo è solo uno degli aspetti del pensiero montessoriano ma è comunque molto importante per diversi motivi. Innanzitutto perché non è un semplice sussidio didattico ma è un materiale di sviluppo: ha difficoltà graduate e isolate, adatte alle varie età e competenze; rende concreti concetti astratti (senso-percettivi, linguistici, matematici, geometrici, relativi alle scienze,…). La cosa fondamentale, inoltre, è che contiene in sé il controllo dell’errore: il bambino riesce ad autocorreggersi, non viene giudicato dall'insegnante che non lo mette a confronto con gli altri. Anche in questo caso la libertà di fare da solo porta il bambino a lavorare con impegno e ad acquisire sicurezza. Comunque assecondare la curiosità della tua bambina credo che sia l'aspetto fondamentale: lei ha creativamente manipolato un materiale non scientifico ma che sicuramente l'ha aiutata ad apprendere nuovi concetti.

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  9. ostetrica cristina31 gennaio 2012 15:24

    Non aspetto altro che leggerti :) Credo che naike abbia intrapreso (si sua spontanea volontà) la strada del "mamma aiutami a farlo da sola", e io la assecondo sempre; devo lottare con una nonna "faccio tutto io che tu sei piccola" ma il suo essere protrae all'indipendenza! Il problema vero è che si arrabbia da morire quando non riesce a fare qualche cosa, anche se le dico che prima o poi lo farà benissimo... così credo di aver bisogno di una mamma esperta <3 che mi guidi:)

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  10. Che bel post! Capita proprio al momento giusto, da settembre probabilmente mio figlio frequenterà un asilo che si ispira al metodo montessoriano....l'ho visitato e mi ha proprio colpito!

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  11. l'argiomento è davvero molto interessante. Hai per caso dei libri da consigliarci?
    grazie

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  12. @Cristina: quando vuoi sono qua! ; )

    @pinguirosa: sono davvero contenta di esserti utile in qualche modo e soprattutto che hai la possibilità di avere una scuola Montessori vicina.

    @Serena: mi hai dato uno spunto importante! A partire dal prossimo post inserirò dei suggerimenti di letture attinenti all'argomento trattato.Grazie!

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  13. Aspetto post sul metodo Montessori. :) bellissimo il post sulle mollette di legno. Lo proverò subito con mio figlio!
    E bellissima la tua passione.
    Alessia

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