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Una mente creativa

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La mente è uno strumento potentissimo. Avete provato a zittirla per pochi istanti? E’ un continuo brulicare di idee, pensieri, immagini, riflessioni, dialoghi mai verbalizzati, appuntamenti da mettere in agenda. Come ogni strumento abbiamo la possibilità di usarla al nostro servizio o di diventarne schiavi lasciandola vagare come un cavallo imbizzarrito.Vediamo di fare un po’ di ordine in alcuni concetti.
Possiamo usarla per immaginare ossia fantasticare, sognare, vedendoci generalmente in terza persona, come se guardassimo un film, in situazioni diverse, in posti meravigliosi, in vacanze da sogno.
Ma possiamo anche decidere di usare la mente in modo più consapevole attraverso il rilassamento.
Durante gli esercizi si propongono alla mente delle immagini precise che servono a prendere distanza dalla realtà per raggiungere uno stato di quiete interiore. Il rilassamento serve proprio a rallentare il ritmo, ad avvicinarci alla fonte, alla parte saggia di noi. Sono moltissimi gli esercizi che si possono fare e ognuno ha un obiettivo preciso e una struttura organizzata in modo da accompagnare chi lo mette in pratica in un percorso che ha una fase iniziale di presa di contatto con il corpo, una fase centrale e una chiusura in cui si ripercorre a ritroso l’inizio dell’esercizio per riportare il metabolismo a un livello normale.
Il livello successivo, se così si può definire, di consapevolezza è la visualizzazione creativa. Il rilassamento in questo caso diventa strumento per ideare, sognare, creare una realtà che vogliamo portare nella nostra vita. Se il rilassamento può essere fatto in prima persona o vedendosi dall’esterno, con la visualizzazione siamo chiamati a muoverci in una dimensione sottile, quella interiore, come se agissimo nella realtà muovendoci in prima persona.
Le immagini che proponiamo alla mente sono dettagliate, pulite, precise. L’uso dei cinque sensi è fondamentale in questo caso: più la scena che viviamo e pensiamo è precisa, maggiore sarà la capacità di attrazione che mettiamo in atto.
Il passo successivo è la meditazione. La meditazione è l’opposto di tutto quanto detto prima. E’ un NON fare. Meditare significa essere in grado di stare nel presente, nel qui e ora senza fare assolutamente nulla, senza pensare, solo respirare consapevolmente e unirsi al Tutto.
Sembra facile vero? Eppure la nostra mente è così abituata ad essere bombardata che trovare l’interruttore è difficile. La cosa comune a chi fa meditazione le prime volte è il prurito indice che la mente vuole attirare attenzione.

Formatrice Olistica Silvia


Immagine presa qui 
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Abdelghafour

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2 commenti

  1. Un giorno ti racconto una sorprendente esperienza di visualizzazione crativa fatta pochi giorni prima di partorire la mia ultimogenita, e di come mi abbia aiutato durante il parto ;) E io sono una "scetticona" in argomento

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