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Alla scoperta della gestazione

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 Una gravidanza cambia la vita di una donna e di un uomo in maniera considerevole. La notizia di aspettare un figlio, anche nei casi in cui è stato desiderato, porta con sé un insieme di emozioni che vanno dalla gioia infinita alla paura. Si comincia a pensare a come sarà la vita con un frugoletto in casa e come funzioneranno le cose. I futuri papà e mamma iniziano il cammino del diventare genitori in tempi e modi diversi ma per entrambi sarà ricco di grossi cambiamenti. In gioco ci sono il rapporto con se stessi, il rapporto con i genitori, la relazione di coppia e il rapporto con il proprio corpo. 

Ma cosa sanno i genitori di ciò che avviene nell’utero materno durante i mesi della gestazione? Sono consapevoli del fatto che “Tutto ciò che una madre vive, il bimbo lo vive con lei?” 

Thomas Verny, pioniere nel campo della psichiatria prenatale e perinatale ha affermato che l’influenza dei genitori sulle caratteristiche fisiche e psichiche dei bambini non ha inizio dopo la nascita dei figli, bensì prima. Nel suo libro “Vita segreta prima della nascita” ha formulato per la prima volta il concetto secondo il quale, l’influenza dei genitori si estende anche alla fase della gestazione. Fino a qualche decennio fa si credeva che il bambino  durante la vita prenatale fosse dotato di un corpo e non di una mente e che non vivesse delle esperienze in grado di incidere sulla sua formazione. Oggi si è arrivati ad un’altra conclusione. 

Le continue  conquiste effettuate nel campo delle scienze, grazie ad una tecnologia  biomedica  sempre più perfezionata, hanno consentito di indagare nel mondo intrauterino e di scoprire che esso, come dice lo psicologo D. Chamberlain, è un mondo complesso, variabile, imprevedibile e paragonabile, anche se in termini diversi, a quello di un adulto. Si è osservato che il nascituro stabilisce delle relazioni assai complesse con l’ambiente intrauterino, che comunica con la madre, con il padre e con altre persone. E’ in grado di ascoltare, apprendere e memorizzare con grande sensibilità e competenza. Nei nove mesi della gestazione, il bambino vive immerso in un mondo di stimoli multiformi che orientano le tappe del suo sviluppo neurofisiologico, accanto ad un mondo variegato di emozioni e affetti che accompagnano le tappe affettive  del suo sviluppo mentale. 

Ci si potrebbe chiedere: che cosa significa  tutto questo? 
Proviamo  a fare un esempio: “In quale luogo proviamo per la prima volta emozioni nascenti di amore, rifiuto, ansia e felicità?” Risposta: “Nella prima scuola che frequentiamo, cioè l’utero di nostra madre.” Naturalmente, lo studente porta con sé determinate doti genetiche: intelligenza, talento e preferenze. Ma, la personalità dell’insegnante esercita una profonda influenza sul risultato.  Il periodo della gestazione è quindi senza ombra di dubbio il più importante nella vita di una persona. Nel grembo materno infatti avviene la prima opera di prevenzione e promozione della salute dell’essere umano: le esperienze che il nascituro vive in questa fase rimarranno impresse e nascoste nell’inconscio per tutta la vita. Se i genitori fossero informati su quanto oggi si sa sulla Psicologia e sull’Educazione Prenatale, cambierebbero il loro modo di essere genitori e se il loro modo d’essere genitori cambiasse, cambierebbe il mondo (Chamberlain, 2007).




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Abdelghafour

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  1. ho letto un libro famoso di Chamberlain... favoloso! I bambini ricordano la nascita...

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