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Visualizzare il parto

6 commenti

Prima di vedere il test di gravidanza positivo ognuna di noi immagina il proprio parto in un certo modo. Chi ha paura del dolore sa che chiederà l’epidurale, altre invece sognano il cesareo per paura della fase espulsiva; chi non teme il parto immagina una situazione in cui tutto avviene in modo fluente e senza intoppi, il travaglio procede bene e la dilatazione è spontanea e senza aiuti.
Il test positivo cambia un po’ le cose e con il procedere dei mesi possono aumentare le paure. Ecco allora che chi sognava un parto naturale inizia a temere la fase espulsiva o l’episiotomia quando si sanno le prime misure e si pensa “Non è possibile, non riuscirò a farlo passare da lì!”
Chi invece aveva paura del parto può sperimentare una tale serenità da riuscire a lasciare andare le immagini terrificanti che popolavano la mente e iniziare a pensare a un parto naturale, senza interventi di alcun tipo. 


Non c’è una visione giusta o sbagliata, un’esperienza giusta o sbagliata: quando abbiamo il nostro bambino in braccio siamo tutte mamme.
Ci sono aspetti del parto che spaventano perché non li conosciamo. Non conosciamo la fisiologia del nostro corpo che ci mette ben nove mesi per prepararsi al parto e pensare che la natura abbia tralasciato qualcosa significa sottovalutarla. Abbiamo la possibilità di lavorare sulle nostre immagini mentali durante la gravidanza per creare il parto che più sentiamo giusto per noi e per il nostro bambino.
Spesso ho sentito di donne terrorizzate dal parto che hanno avuto travagli molto lunghi e dolorosi. Nei corsi di accompagnamento alla nascita si insegna a fluire e assecondare le contrazioni per lasciare andare il dolore. 

Provate a distendervi sul divano o sedervi in poltrona, chiudete gli occhi, fate qualche respiro profondo e provate a visualizzare il momento del parto. Cosa colpisce la vostra immaginazione? Cosa ‘stona’?
Cosa volete avere per sentirvi a vostro agio? Com’è l’ambiente che vi ospita in questo momento così intimo? Chi c’è con voi e come vi sentite? Parliamone insieme se volete, e vedrete che i vostri timori sono comuni a molte future mamme.

Ad esempio alcune donne vogliono che  il papà del bambino assista al parto ma allo stesso tempo si vergognano quindi pensiamo di portare con noi le persone che ci daranno tranquillità e, se proprio vogliamo il partner con noi, lavoriamo sul senso di pudore. Cambiamo la nostra immagine mentale e sentiamoci tranquille rispetto alla situazione che visualizziamo. 

Anche creare immagini mentali divertenti aiuta. Vi racconto una cosa personale per spiegarmi meglio: in gravidanza la mia ginecologa mi parlò della possibilità di fare una doccia calda durante il travaglio insieme al mio partner, se volevo. Da quel momento in poi nacque per noi l’immagine mentale della mia metà con la cuffia di gomma a fiori grossi, che usavano le nostre nonne qualche decennio fa, e un bel costume a righe di quelli lunghi con le bretelle. Immagine ridicola, certo, ma ha stemperato parecchio la paura del parto per entrambi.  E il travaglio è stato così veloce che non è servita alcuna doccia! 



Immagine presa qui
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Abdelghafour

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6 commenti

  1. Io ho avuto due bimbi, entrambi nati con parto naturale e senza epidurale, per mia scelta. Non che non avessi paura...anzi!Ma volevo provare a me stessa di riuscire ad affrontare questa "sfida" nel modo più naturale possibile. La prima volta è stata lunga, la seconda molto meno per fortuna!Col primogenito temevo il parto perchè esperienza mai provata e circondata da miti, leggende e dicerie di ogni tipo...leggere testi "professionali" sulla gravidanza mi ha aiutato ad avere un'idea di ciò a cui andavo incontro, ma poi l'esperienza vissuta supera tutto ciò che puoi immaginare! La seconda volta, sapendo ciò che mi aspettava, avevo un po' più di paura, ma anche la consapevolezza più profonda che ce l'avrei fatta e che poi la gioia sarebbe stata grande.
    In entrambi i casi mi ha aiutato tantissimo la presenza di mio marito, soprattutto per sdrammatizzare un po' la situazione...
    Se farò il terzo figlio proverò ad arrivare al parto più tranquilla con la tecnica della visualizzazione! So che serve anche in altri campi, per riuscire ad affrontare al meglio prove impegnative...ottimo consiglio grazie!

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  2. Grazie Adele per il tuo racconto. E' vero, la visualizzazione creativa si usa in molti altri ambiti con ottimi risultati.
    Se decidi per il terzo ti troverai a lavorare su altri aspetti ancora. Noi cresciamo, cambiamo, sennò sai che noia?! ;o)

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  3. ciao. sono di 37 sett + 4. aspetto il mio 2^figlio. e ho una paura folle di questo parto! per il primo no, onestamente. ero certa che come le donne lo avevano sempre e da sempre fatto, così sarebbe stato per me.ora invece, che conosco il dolore da cui dovrò passare, ecco, adesso vacillo e mi domando se ce la farò, come farò, chi mi darà le energie per affrontare le ore di travaglio che mi attendono.
    il mio piccolo sarà la nostra gioia, ma per abbracciarlo e annusarlo, per vedere i suoi occhietti, certo dovrò dominare le mie angosce e non sarà facile. forse si, la visualizzazione è un buon metodo per avvicinarmi a questo pensiero in modo costruttivo.
    grazie, vi farò sapere
    serena

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  4. Auguro a tutte un parto come il mio: podalico nato in 15', senza alcun aiuto. Sono arrivata in ospedale con dilatazione completa ed il bimbo incastrato non so bene dove, il tempo di depilarmi l'inguine, 4 spinte, ed è nato ! Io ero in vestito, sembravo arrivata chissà da dove.....Il bello è che mi sarei alzata ed andata via, nessun dolore post partum o disturbo di alcun genere.

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  5. Che meraviglia Veneziana! Magari fosse sempre così! :-) Molte neomamme hanno diverse paure rispetto al parto e all'espulsione del bambino.
    Grazie dell'augurio e buon we

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  6. Whether it is the job pressure, cooking a meal, paying a
    bill or something as trivial as watching the same TV channel or not, all cause internal turmoil to our heart
    which is pumping blood to all corners of our body.
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