yes
no
6/mamme/slider
no
Image and video hosting by TinyPic

Rifugio di riposo

5 commenti
Al giorno d’oggi sembra che gli uomini non siano più in grado di vivere le proprie giornate con calma e tranquillità. In particolar modo le mamme, risucchiate nel vortice degli impegni dentro e fuori casa, sembra che  non abbiano la possibilità di prender fiato e pensare un po’ a se stesse. Forse la causa di tutto ciò, è da ricercare all’interno della società in cui viviamo, che impone ritmi frenetici e stabilisce che occorre fare tanto e in tempi brevissimi. Non ci fermiamo mai, la fretta impera! 

Ho avuto modo di incontrare e parlare con donne in dolce attesa, alle quali ho chiesto di raccontarmi come trascorrono le giornate. Forse sembrerà strano, ma ho sentito parlare solo di lavoro, visite mediche, analisi di routine, vestitini da comprare etc., etc., etc. Nessuna ha accennato ad un momento della loro giornata, in cui avrebbero voluto  chiudere la porta dietro di sé e pensare al loro bimbo. Tutti dovremmo riuscire a ritagliare uno spazio  in cui dare ascolto a ciò che si nasconde nel nostro cuore, ma soprattutto le coppie in attesa dovrebbero imparare a prestare attenzione alle proprie sensazioni. 

E’importante, migliorare il proprio stile di vita in funzione del proprio benessere e del benessere della famiglia che si sta andando a costituire. Non credo esistano regole alle quali attenersi per vivere meglio, allo stesso tempo però, ritengo che qualche suggerimento possa essere d’aiuto per i futuri genitori.

Partendo sempre dal principio che ognuno debba sentirsi libero di vivere come ritiene meglio, alcuni suggerimenti possono essere i seguenti:
  •  Cercare di modificare i propri ritmi di lavoro, alla ricerca di un lento fluire;
  •  Dedicare maggior tempo ai momenti di coppia, per coltivare quella risorsa della coppia che è l’intimità;
  • Valorizzare l’esperienza del “poter stare”, cioè del potersi godere momenti in cui starsene comodamente adagiati, senza far nulla di particolare, proprio come fanno i bambini piccoli quando se ne stanno completamente rilassati, abbandonati tra le braccia del genitore, con il corpo assolutamente  allentato, lo sguardo che vaga intorno pacifico, ed un’espressione di beatitudine sul viso.
Naturalmente quando si è già genitori è facile esprimere opinioni e dire : "se tornassi al periodo in cui aspettavo mio figlio… agirei così, farei in questo modo." Per quanto mi riguarda, penso che avendone la possibilità, il periodo dell’attesa possa essere il più indicato per poter pensare, riposare e soprattutto sognare ad occhi aperti.

Mirella 

Immagine presa qui
author profile image
Abdelghafour

Lorem Ipsum is simply dummy text of the printing and typesetting industry. Lorem Ipsum has been the industry's standard dummy text ever since the 1500s, when an unknown printer took a galley of type and scrambled it to make a type specimen book.

5 commenti

  1. Perfettamente d'accordo!Soprattutto sull'importanza di "migliorare il proprio stile di vita in funzione del proprio benessere e del benessere della famiglia che si sta andando a costituire". E' verissimo che la società ci impone ritmi frenetici e ci vuole super uomini/donne/mamme, è vero anche che ci deve essere uno spazio per le scelte personali. La scelta di rallentare il ritmo, di dedicare a se stessi e ai propri cari dei momenti, tanti o pochi, di qualità, di riposare, di staccare un po' la spina. Per recuperare tempo di qualità credo si debba puntare a migliorare le proprie capacità organizzative, cosa che mi sto impegnando a fare, volente o nolente, da quando sono nati i miei bimbi!
    Sono d'accordo anche sul fatto che il periodo dell'attesa e poi quello che trascorriamo a casa con il nostro piccolino, sia ideale per pensare e ripensare alla nostra vita, alle nostre decisioni, alle priorità, a quello che davvero ci piacerebbe fare ed essere. E magari tirare fuori quel sogno che è rimasto impolverato nel cassetto, ma che non abbiamo mai dimenticato. Come dice Nek " E' bello sognare di vivere meglio, è giusto tentare di farlo sul serio" :-)

    RispondiElimina
  2. Grazie per aver espresso la tua opinione e per avermi dato la possibilità di leggere parole come quelle riferite alla capacità organizzativa, che solo una donna/mamma è in grado di capire

    RispondiElimina
  3. ESSERE MAMMA OGGI è MOLTO COMPLICATO , NOI PENSIAMO SOLO AL LAVORO ,ALLE FACCENDE DI CASA E CI PERDIAMO TUTTE LE COSE BELLE CHE I NOSTRI FIGLI FANNO DURANTE LA LORO CRESCITA

    RispondiElimina
  4. Personalmente non ho rimpianti su come ho vissuto e gestito l'attesa. Avevo la possibilità di prendermi il 'nostro' tempo, ascoltare musica, darci il buongiorno, fargli il massaggio alla schiena quando voleva le coccole e si schiacciava contro la pancia. Insomma ce la siamo goduta parecchio.
    E continuiamo a farlo!

    RispondiElimina
  5. mirella scardaci10 maggio 2012 09:47

    Non ho avuto la possibilità di farlo prima, vi ringrazio per aver espresso la vostra opinione e soprattutto per avermi reso partecipe delle vostre esperienze.

    RispondiElimina

Ti va di parlarne?

no