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Gravidanza e Parto

6 commenti

Ma in che mondo viviamo?
C’è una tendenza diffusa ad impaurire le future mamme; i pareri medici, le richieste eccessive di controlli durante la gravidanza. Mi trovo spesso sgomenta di fronte a pubblicità, sondaggi, articoli scritti da medici che non sanno pensare al parto se non cercando metodi e medicine per abbreviare i tempi di sofferenza della gestante … o la loro???
Non si può certo negare, il dolore del parto è forte e lancinante ma non è altrettanto vero che la natura è perfetta?

Che se guardiamo un fiore (e in questa stagione c’è da sbizzarrirsi) ci possiamo perdere nei suoi colori e nei suoi profumi e se osserviamo le sfumature che assumono le colline nel susseguirsi delle stagioni c’è da svenire per l’armonia e la sensualità che emanano?

Allora??? Perché oggi si vuole privare la vita di magia? La gravidanza di una donna oggi è seguita dai medici come fosse una malattia o ancor peggio come fosse NIENTE! Perché al parto, evento che segna in maniera profonda e indissolubile la vita di una donna e del bambino che nascerà, non ci si prepara in modo che possa essere un’esperienza da ricordare e non da dimenticare?

La gravidanza è un momento delicato e magico, da affrontare con gioia e consapevolezza, da vivere come stato fisiologico e non patologico.
Altrettanto si può dire del parto. Parlo del parto attivo. Nel parto attivo la donna è protagonista, sceglie col suo compagno di vita le modalità e il luogo del parto che le sono più congeniali per condurre il proprio travaglio mantenendo la propria autonomia decisionale.

Credo sia molto importante non prendere per buona qualsiasi cosa ci venga detta, cercare di uscire dalle abitudini e dalle credenze comuni che vogliono a tutti i costi levare la magia ad un miracolo, non ci sono altre possibili definizioni.

Vorrei concludere con la citazione di un medico, Frédérick Leboyer, ogni donna in attesa dovrebbe avere il privilegio di leggere i suoi libri e guardare i suoi filmati:

“Esiste una gioia che nulla può turbare: quella di dare senza riserva totalmente. Come sanno dare il sole, la pioggia, il vento, come dà la terra, come danno le madri: instancabilmente”.


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Abdelghafour

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6 commenti

  1. il mio ultimo parto è rimasto nel cuore, oltre perchè vicino anche per l'intensa esperienza che è stata
    http://esterdaphne.blogspot.it/2011/12/il-parto-e-la-nascita.html
    bellissima la frase di Leboyer.

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  2. sono perfettamente d'accordo, io sono alla mia prima gravidanza e sento che sia nei medici che in amiche che hanno già partorito c'è una grande paura e ansia che ti trasmettono. Non c'è nessuno che con tranquillità ti aiuta ad afforntare in modo naturale un evento come questo. La preparazione è tutto, quando parlo di preparazione parlo di naturalità dell'esperinza, fino ad ora ho trovato un atteggiamento propositivo solo in posti privilegiati.. Oggi se vuoi fare un parto naturale vieni vista come una folle e devi andare un pò contro cultura
    Tiziana

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  3. hai proprio ragione!
    io ho deciso di non chiudermi in un ospedale proprio x questo motivo: la gravidanza è una malattia.

    dovrebbe essere il momento più bello, naturale e sociale della vita di ogni donna... invece le future mamme si trovano circondate da storie di parto atroci, sono abbandonate a loro stesse, poco coccolate...
    anche la nascita è ormai entrata nel giro di "ciò che porta soldi"... i tagli cesarei fruttano molto più che i parti spontanei, questo è il motivo del tanti cesarei in Italia e il terrorismo psicologico che viene fatto alimenta le paure delle future mamme...

    l'OMS raccomanda il 15% di cesarei... in sicilia c'è il 60% di cesarei...

    nel mio piccolo spero di poter cambiare qualcosa..

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  4. elena zampetti16 giugno 2012 15:18

    Ciao Tiziana!Purtroppo è così ma è anche vero che le cose stanno...lentamente cambiando!Uniamoci in coro ognuna con la propria esperienza, per qualsiasi dubbio visto che sei alla tua prima gravidanza, io sono qua, se posso essere utile mi fa piacere!
    Elena

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  5. Elena Zampetti16 giugno 2012 15:25

    Cara Silvia ognuno di noi nel suo piccolo può cambiare tanto perchè uno più uno più uno più uno più uno..................diventa qualcosa di prezioso!Non è forse vero che 1000 Km iniziano con un passo!?!

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  6. La mia era una gravidanza ad alto rischio (bambino), ma finiti gli esami al terzo mese e avuto la certezza che il peggio era passato non ho fatto più esami del dovuto e la mia gine mi ha deciso di saltare l'ecografia del quarto e vederci direttamente alla morfologica. Ho lavorato fino all'ottavo e il giorno prima ero al mare. Mi hanno fatto il cesareo e dopo 48 ore ero a casa.Ribadisco anche io: la gravidanza non è una malattia

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