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Una scelta personale

15 commenti

La decisione d’avere un figlio unico dovrebbe spettare solo ed esclusivamente ai genitori e non dovrebbe essere contestata da nessuno. Spesso tendiamo ad esprimere opinioni senza che queste vengano richieste. Sentiamo così forte il bisogno di dire ciò che pensiamo da non capire che, in certe occasioni, sarebbe meglio tacere. 
Sono state tante le volte in cui mi è capitato di sentire frasi quali: “I figli unici soffrono terribilmente”, oppure “I figli unici sono destinati a rimanere soli”, “ I genitori dei figli unici sono degli egoisti”

Ma sulla base di quale principio si può stabilire cosa sia giusto e cosa non lo sia?
Ci sono forse delle regole fisse a cui attenersi per essere sicuri di non sbagliare? 
Si può pensare di mettere al mondo un figlio solo per creare la compagnia al primogenito? 
Ma chi si occupa dei genitori? Chi si preoccupa dei sentimenti e delle sensazioni che provano?

I motivi per i quali una coppia non desidera avviare una seconda gravidanza possono essere molteplici.
La mancanza d’aiuto da parte della famiglia, la difficoltà nel riuscire a conciliare il lavoro con la crescita dei figli, la stanchezza, il pensare che un secondo figlio possa essere più un fardello che una gioia. 

Un figlio nasce da un desiderio e non da una costrizione. La famiglia e gli amici rivestono un ruolo  importante nella nostra vita e se ci invitano a buttarci in una seconda meravigliosa avventura, lo fanno per l’affetto che nutrono nei nostri confronti e non per cattiveria. Ma quello a cui dovrebbero pensare è che determinate scelte devono essere prese in assoluta libertà, convinzione e senza intrusione. 

A proposito di genitorialità consapevole Thomas Verny scrive: 

Essere genitori consapevoli significa che nel cuore e nella mente del genitore echeggiano i bisogni del figlio. 

Ma se nel cuore dei genitori c’è  solo una gran confusione e un profondo senso del dovere che si scontra con il sentire? Che cosa fare?
Se l’idea di concepire un altro figlio genera paura, timore,  insicurezza, è meglio prendersi del tempo e cercare di fare chiarezza dentro di sé. Se, dopo aver riflettuto e ponderato, si decide di voler concentrare l’attenzione su quell’unico figlio, è giusto che la scelta operata venga definitivamente rispettata.



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Abdelghafour

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15 commenti

  1. Che spunti di riflessione interessanti.
    Il mio piccolo compie 3 anni a settembre....e tutti mi chiedono quando gli "faccio la compagnia".....come se un bimbo fosse un giocattolo da compagnia.....
    In realtà dentro di me il desiderio c'è....ma ci son tanti se e tanti ma che mi/ci frenano.
    Il momento di crisi economica che stiamo affrontando....si lo so che dove mangiano 3 mangiano 4...ma se non andasse tutto liscio???
    Non navighiamo nell'oro e arriviamo a fine mese con fatica e fare più sacrifici di quanti già ne facciamo è impossibile.
    Io poi ho deciso che quando arriverà il secondo figlio voglio lavorare part time e non full time perchè non si può a 4 mesi lasciare un bimbo così piccolo per 8 ore senza la mamma...no no no (questo è un mio pensiero naturalmente) e quindi sempre per il fattore economico non posso passare da full time a part time.

    E' sbagliato farsi guidare dalla ragione su questo tipo di scelte????
    Sono egoista se ci rifletto prima di mettere al mondo un figlio senza poi poterlo mantenere???

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  2. Io sono 15 anni che mi sento sputare in faccia ogni volta "quando vi decidete a fare un figlio"?
    Ma a nessuno viene in mente che se dopo 15 anni un bimbo non c'è ci sarà un motivo? che sia una scelta o che siano problemi a loro cosa gliene frega? Non capiscono che un rispettoso silenzio sarebbe meglio? Invece ti sbattono lì questa frase durante le feste, in mezzo a tutti.. saranno fatti miei?

    Comunque, io sono figlia unica, e non soffro terribilmente ne tantomeno sono sola.. affatto!

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  3. Uh..quante n-volte ho sentito frasi del tipo a quando il secondo? quante n-volte ho sentito dire ma come ne avete una sola? Ho rischiato di morire dissanguata dopo il parto... Non è stato un trauma facile da recuperare.. Essere cosciente che qualcosa non stava andando per il verso giusto, vedere, sentire..la paura, anzi il terrore... Mi dicono che è tutto ok, che non ci sono state conseguenze, ma anche allora era tutto ok, anche allora era andato tutto stra-benissimo fino a quelle ore... sono passati 8 anni, ma non sono riuscita a dimenticare.. L'incubo di quel "c'è qualcosa che non va" torna a volte.. E se capitasse di nuovo? Vorrei darle un fratellino o una sorellina ma..

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  4. E' bello sapere di non essere l'unica a pensarla così! Io e mio marito ci abbiamo riflettuto sopra a lungo, molto a lungo, ci siamo lasciati divorare dai dubbi, fino a renderci conto che il secondo figlio sembrava più una cosa da "doversi fare" che un notro reale desiderio, che anzi nella nostra situazione prova di aiuti sarebbe stato come entrare in un tunnel che ci faceva paura. Non è questo il mood per far nascere un bambino... Poi il destino ha deciso per noi, e ora non credo di poter neanche più valutare l'idea e, sapete, ora sono più tranquilla.
    Serena

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  5. sottoscrivo in pieno ciò che dici, la mia rimarrà unica, salvo cambiamenti di idea (ma è molto molto difficile). Siamo due zingari, ci spostiamo spesso per lavoro e io vorrei fermarmi quamdo sarah andrà a scuola e rimettere nuovamente radici, ma lontani dallla famiglia, in questo paese dove un nido comunale csta 500 euro non è facile.

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  6. Eccomi qui, il "rovescio" della medaglia ;) quando ne avevo due mi dicevano "Hai il maschio e la femmina, sei a posto", ora che ne ho tre mi dicono "Adesso basta eh". Insomma di affermazioni e domande sciocche ne piovono sia che tu abbia zero, uno, tre o più figli.
    Altre volte mi sento dire che sono brava perchè ho fatto tre figli e mi imbestialisco.
    Ognuno fa le sue scelte e non c'è chi è bravo e chi no.
    Ogni situazione ha i suoi pro e contro e ogni famiglia fa le sue valutazioni, assolutamente intime e personali e per questo sacre.
    Si può crescere un bambino in tanti modi, e non è detto che chi è figlio unico abbia più o meno opportunità di chi ha fratelli: non è il fatto di avere fratelli o non averne che fa la differenza, ma l'orizzonte di valori in cui facciamo crescere i bambini.
    E tra l'altro, ogni figlio è un figlio unico e speciale agli occhi di sua mamma <3

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  7. Non sopporto neanche io quando continuamente mi chiedono tutti già il secondo.
    Io e mio marito siamo entrambi figli unici e non abbiamo mai sofferto per questo, quindi non trovo sia un motivo valido per farne ancora. Inoltre sono rimasta talmente traumatizzata dal parto e dal cambiamento del mio corpo che con tutta la fatica che ci sto mettendo per tornare normale escludo di avere il desiderio di ricondividerlo con qualcuno. Senza escludere che non trovando lavoro vorrei proprio sapere chi me lo mantiene un altro pargoletto. Magari vi sembreranno motivazioni insulse ma per me bastano e avanzano per fermarmi a un solo figlio. Certo, mai dire mai, ci mancherebbe, ma ora come ora non voglio neanche sentirne parlare. :)

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  8. Non posso dire qui tutto quello che penso, ma sono con te.

    http://dabogirl.wordpress.com/2011/05/09/la-tavola-calda/

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  9. le frasi che tu citi mirella mi hanno tormentato per anni. credo che il genere umano sia di base sempre insoddisfatto. se sei single ti rompono perchè devi avere qualcuno al tuo fianco, quando esiste la santa persona al tuo fianco.. ci vorrebbe il matrimonio..e poi? una volta sposati un pargoletto..e dopo il pargoletto che ne diciamo del secondo? ma non sempre funziona così. c'è chi non troverà mai l'anima gemella, chi non la vuole perchè ama la sua indipendenza. poi troveremo le coppie di fatto, quelle uscite da altri matrimoni, quelle che stanno bene così senza legami..e poi i figli. c'è chi decide che è meglio uno chi decide che è meglio senza e chi come la sottoscritta a uno non voleva fermarsi ed essendo diventata difettata.. va e mette piede in una PMA. sono tutte scelte. bisognerebbe avolte davanti a situazioni che non ci sembrano "corrette2 imparare a tacere. un abbraccio mamy

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  10. sto vivendo questa fase di domande da parte di amici, soprattutto...a volte la cosa mi fa soffrire. Ne vorrei un altro, poi...dubbi, paure, insicurezze su come potrebbe essere una seconda gravid, un secondo figlio...con la prima ci è andata alla grandissima! per tutto, per cui le paure di una seconda esperienza molto diversa ci sono...certo, credo anche che ragionarci troppo non mi aiuta molto, perchè per quanto io possa pensarci, non ho il potere di predire il futuro, per cui...boh!!! fatto sta che certe domande comunque mi irritano.

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  11. Bellissimo post, che sento tanto mio.

    http://lacasadellenuvolegialle.blogspot.it/2012/06/one-love-one-life.html

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  12. Si....bellissimo post....noi ne abbiamo una, il prossimo mese compie due anni, io non sono una ragazzina, ho compiuto 41 anni....il desiderio c´`e ma vuoi per il parto non facile finito in un cesareo, vuoi per la stanchezza durata a lungo dopo il parto...ci sono tanti se e tanti ma....ho la voglia di gioire di un altra bimba-o di vedere loro due insieme....ma non credo di sentirmela e a volte mi sento in colpa per questo, nei confronti di mia figlia....forse non sono abbastanza mamma, non so...

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  13. Elena Zampetti26 giugno 2012 16:08

    Mi viene in mente una canzone meravigliosa dell'ultimo album della Magnoia che suona così:
    "...non dar retta alla gente non sa quello che dice..."

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  14. Mirella Scardaci26 giugno 2012 19:26

    I vostri commenti e le vostre esperienze, mi hanno dato conferma del fatto che un po tutte abbiamo (in passato e ancora oggi) lottato per difendere le nostre idee e le nostre posizioni. Avremmo tanto bisogno di silenzi...questo ci permetterebbe di sentirci rispettati. Grazie per quello di cui mi avete voluto rendere partecipe

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  15. Essere genitori consapevoli significa anche, forse, fare delle scelte diverse da quelle che avresti fatto... Le scelte di coppia a volte non sono le scelte che avresti fatto individualmente, quale che ne sia la ragione.
    Hai toccato un bell'argomento, Mirella. Grazie.

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