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L'empatia si apprende anche attraverso... la lettura!

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I bambini che leggono molto vengono spesso descritti come asociali e solitari. Numerose ricerche degli ultimi decenni smentiscono invece tale affermazione. “Secondo lo psicologo Jerome Bruner della New York University, le storie e favole rappresentano una forma di pensiero del tutto inconfondibile. Esse formano la nostra comprensione rispetto alle intenzioni e agli obiettivi umani (…) Rafforzano pertanto la competenza sociale e permettono uno sguardo profondo sull’Essere delle persone.” (1)

Da una ricerca del 2010, effettuata da Mar e colleghi con bambini in età prescolare di circa 5 anni, è emerso che i risultati erano proporzionalmente migliori in funzione della quantità di storie oppure film per bambini che avevano sentito oppure guardato; questi bambini avevano in media dei risultati migliori nell’ambito delle competenze sociali. Chi invece guardava soltanto parecchio la televisione ha avuto risultati che non si elevavano al di sopra della media.
Nel 2011 Mar verificò la teoria elaborata da N. Speer in cui quest’ultimo ha dimostrato, grazie a immagini ottenute con la risonanza magnetica tomografica, che la persona interiorizza le esperienze dei personaggi e le rispecchia come se fossero le proprie.

Leggere una storia o una favola attiva non solo le stesse aree del cervello utilizzate quando le compiamo noi stessi, ma sviluppa anche il collegamento tra le diverse aree cerebrali. Grazie a questa rete che si forma  tra le differenti zone del nostro cervello, diventa in seguito più facile immedesimarci nell’altro, che sia nella vita reale o in quella fittizia.
Dalle ricerche risulta anche che i lettori di letteratura di natura fittizia avevano una rete sociale più sviluppata rispetto a chi leggeva libri non narrativi. 

Leggere attiva dunque processi mentali che aiutano a gestire le nostre relazioni umane nella vita di tutti i giorni. Si tratta, di conseguenza, di un ottimo strumento per favorire o migliorare lo sviluppo dell’empatia nei nostri piccoli … e di chi è loro vicino.

Buona lettura!  





(1) tradotto liberamente : In Gehirn &Geist  nr. 7-8 /2012 Pagina 24 Lesen macht … empathisch

Speer, N.K.et al.: Reading Stories Activates Neural Representations of Visual and Motor Experiences. In: Psychological Science 20. Pagina 989-999, 2009

Mar, R.A.: The neural Bases of Social Cognition and Story Comprehension. In Annual Review of Psychology 62, Pagina 103-134, 2011

Mar, R.A. et al.: Exploring the Link between Reading Fiction and Empathy: Ruling out Individual Differences and Examining Outcomes. In Communications 34, Pagina 407-428, 2009


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Abdelghafour

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