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Svezzamento Naturale... l'autosvezzamento.

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Questo post mi è molto caro, perché mi permette di affrontare un tema dalle mille sfaccettature e con mille tabù: l’autosvezzamento.

Mi pare doveroso dare intanto delle linee guida sullo svezzamento, ovvero quan
do il bambino può passare dal solo allattamento (seno o biberon) a cominciare ad avere un contatto col cibo solido.
 

Perché aspettare fino al sesto mese?

Perch
é la fretta che hanno avuto le nostre mamme nello svezzarci, spinte dai pediatri a loro volta incitati dalle multinazionali produttrici di pappette, non ha fatto altro che creare una generazione in cui diabete e obesità insorgono sempre più precocemente, e dove i disturbi alimentari sono sempre più diffusi, per un motivo soprattutto: noi non abbiamo imparato a regolarci.

L’autosvezzamento è un p
o' come l’allattamento a richiesta, ovvero deve essere il bambino a dimostrare il suo interesse per il cibo, partecipando alla tavola e tentando di arraffare il cibo dal piatto.

E qui due punti essenziali: niente pappine. Le pappine erano nate per svezzare bambini che non avevano ancora i denti e che deglutivano liquidi (al solo pensiero che a tre mesi mia madre mi imbottiva di crema di riso sciolta nel latte e data col biberon vomito). Ed erano fatte, da un punto di vista nutrizionale, per tamponare i danni
di una precoce limitazione del latte. E molto spesso, nonostante Unicef e OMS siano più volte intervenute, si continua a svezzare a 4-5 mesi e con le pappette... le industrie non hanno risolto un problema con la creazione delle pappe, ma lo hanno creato.A sei mesi il bambino ha come alimento principale il latte e quindi non c’è fretta, poiché rimarrà il suo principale alimento fino all’anno di età.


Un altro punto importante è anche il mettere il bambino a tavola e non farlo mangiare prima
, che ha dei risvolti educativi enormi.

Non dovete preoccuparvi di seguire tabelle. Le tabelle sono una reminescenza degli anni '50,
quando la convinzione che il latte materno fosse insufficiente faceva svezzare a 2-3 mesi. Era quindi indispensabile avere una tabella di marcia che desse la possibilità di capire quale alimento potesse essere responsabile di una eventuale reazione avversa.


E’ indispensabile a questo punto che tutta la famiglia impari a curare l’alimentazione, cosa da cui si trae giovamento.
Ma
... che cos’è un alimento sano?
Intanto tutto ciò che ci d
à la Terra: la frutta, la verdura, i cereali. Le carni non lavorate (da evitare gli insaccati tranne il San Daniele che non contiene nitriti), i formaggi naturali (no ai formaggini e alle sottilette... meglio emmenthal tagliato sottile e formaggi morbidi come crescenza e stracchino).
Per dirla molto semplicemente il formaggio è “latte, sale, caglio”. Leggiamo le etichette, devono essere corte. Assolutamente corte. E se non conoscete qualche ingrediente, non comprate quell’alimento. La verdura
e il pesce vanno benissimo anche surgelati.

Notate bene: queste regole valgono per tutti ed è ovvio che il bambino autosvezzato ha anche i diritto ad infilare il dito nella panna montata ma quest
a è un'eccezione e non la regola, naturalmente.

Detto questo munitevi di seggiol
one con tavolino asportabile, salviette e cerate... un buon bicchiere con beccuccio per l’acqua e date il via alle danze. Buon autosvezzamento!


Per approfondire:



"Io mi svezzo da solo. Dialoghi sullo svezzamento" di Lucio Piermarini
"W la pappa!” di Paola Negri
"La pappa è facile!”, di Giorgia Cozza 
"Svezzamento e allattamento” di G. de Fiore e J. Newman

Se il vostro pediatra è scettico... cliccate qui


Maria Pia


Immagine presa qui

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Abdelghafour

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