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Come raggiungere il successo

4 commenti
Quando si pensa alle persone di successo si tende a valutare solo la professione. Il rischio è di pensare che persone con un posto di lavoro fantastico e ottimamente retribuito siano necessariamente persone felici.
Magari poi hanno una vita privata pessima, pochissimi amici e vivono di solo lavoro.

Proviamo a cambiare prospettiva e smettiamo, per un attimo, di pensare secondo le convinzioni che abbiamo assimilato come spugne e che ora crediamo siano nostre.


Pensiamo a noi, a quello che ci piace fare, a cosa significa per noi essere persone di successo.
Se fin da piccole si sogna una famiglia numerosa, una bella casa con un giardino e tutti i membri seduti a tavola a fare colazione sorridendo, il nostro successo sarà legato alla realizzazione di questa realtà. Ci sono molte donne che si trovano costrette a fare le casalinghe mentre altre scelgono e sono contente di esseremanager familiari straordinarie e appagate.

Se fin da piccole desideriamo fare un lavoro preciso, in un contesto a contatto con gli altri, magari in una posizione dirigenziale o che comporti una certa responsabilità, saremo persone di successo se riusciremo a sfruttare il diploma o la laurea in un posto che tenga conto di buona parte di questi aspetti.
Non ci sentiremo di successo se saremo costrette a casa a fare le casalinghe perché non lo sentiamo giustoper noi e per le nostre ambizioni; così come chi desidera fare la casalinga non si sentirà realizzata a dover lavorare fuori casa per contribuire al bilancio.

E’ il livello di soddisfazione personale che ci fa essere persone di successo e siamo solo noi a poterne definire i parametri. Se diamo ad altri la possibilità di etichettarci in qualsiasi modo, lasciamo il potere di influire sulla nostra vita attraverso il giudizio, a volte mascherato da opinione, e ne subiremo le conseguenze.
Quando una donna in carriera dice che le casalinghe sono frustrate, lo sta facendo giudicando secondo il suo parametro di successo; viceversa se una manager familiare (suona diverso detto così, vero?) dice che una donna in carriera non può essere una buona mamma perché sta tante ore fuori casa, giudica secondo il suo parametro. Quale dei due è giusto? La verità è che non esiste una soluzione unica perché il successo è il grado di soddisfazione e appagamento che ognuno vive.

Facciamo un passo avanti. Tutti, chi lavora a casa e chi fuori casa, chi vuole tanti soldi e chi invece vuole fare il lavoro dei suoi sogni, aspirano a una cosa sola: essere felici. Non siamo diversi, vogliamo tutti gioia e benessere. Se chiedete alle persone che lavoro vorrebbero fare spesso riceverete come risposta quello che non amano del lavoro che hanno, senza sapere concretamente cosa vorrebbero. Siamo programmati per vedere ciò che non vogliamo piuttosto che essere positivi e focalizzarci su quello che desideriamo per noi.

L’osservazione più frequente è legata ai soldi. Si sognano tanti soldi.
“Quanti soldi vorresti e cosa ci faresti?” Non si hanno le idee chiare, si immagina la grossa vincita, la vita dei ricchi con ville con piscina, una colf, la cuoca, l’auto di lusso e viaggi in posto da sogno. La realtà è che questa è l’idea di felicità e successo che abbiamo assimilato. Ecco a cosa servono i soldi nell’immaginario collettivo: ad avere uno stile di vita diverso da quello che viviamo nel quotidiano e lo spingiamo all’eccesso perché così sembra irraggiungibile e aumentiamo la frustrazione.
“Quanti soldi vi servirebbero in più al mese per avere una vita migliore?”
Non datevi una risposta generica ma fate realmente due conti e dividete la cifra per trenta così da sapere l’importo giornaliero che dovreste avere in più. Siete sicuri di non riuscire a raggiungere quell’obiettivo?

La felicità è raggiungibile nella misura in cui crediamo che sia possibile e abbiamo chiari i nostri sogni. Diversamente continueremo ad ammirare il successo e la felicità degli altri accompagnandoli con un sospiro d’invidia.

Silvia

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Abdelghafour

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4 commenti

  1. Per ora quell'obbiettivo non lo raggiungiamo...e ci sta creando un sacco di problemi questa situazione incresciosa che ormi si trascina dal 2009!!!

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  2. Moky studia strategie e percorsi differenti. Esci dagli schemi, osserva la situazione da un'altra prospettiva. Ci sono sempre margini di miglioramento. In bocca al lupo. Silvia/Mathilda

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