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Che cosa significa "Diventare Genitori"?

1 commento
Per quanto possa sembrare strano, la capacità di concepire un bimbo, non coincide sempre con il diventare genitore. Procreare non significa essere capace di... fare la mamma, fare il papà.
Essere genitore è qualcosa di più, che va ben oltre l’atto fisico. 

Ma allora, che cosa significa diventare genitori? Esistono dei modelli genitoriali a cui rifarsi? Quali sono gli interrogativi che è giusto porsi per non commettere errori?


Sono sempre stata dell’avviso che non esistono regole fisse alle quali attenersi per non correre il rischio di sbagliare con i propri figli. Nello stesso tempo, però, credo che leggere dei libri, consultare delle riviste, mostrare interesse verso determinati argomenti, possa servire per avere una visione un po’ più ampia circa l’argomento che ci incuriosisce o impensierisce. 

L’arrivo di un figlio implica un atto di consapevolezza, il riconoscimento di un nuovo ruolo da parte di due persone, padre e madre, e della coppia, che si trovano a svolgere una nuova funzione, compiere delle scelte, prendere delle decisioni, individuare degli obiettivi e dei traguardi in un'ottica comune. 


La genitorialità è un processo in continua evoluzione, rappresentato dalla nascita non solo di un figlio, ma di una nuova relazione, in perenne trasformazione, e di nuove identità. La coppia cambia le proprie dinamiche interne, dovendo riconoscere la trasformazione dei reciproci ruoli e delle modalità di dialogo tra gli elementi che la compongono, in vista degli obiettivi comuni orientati verso il bene del figlio che deve nascere e che trasformerà la coppia in famiglia. Per questo, il padre e la madre dovrebbero interrogarsi in merito al tipo di dialogo e di rapporto che vogliono instaurare con il figlio, ossia operare delle scelte sul tipo di genitori che intendono essere. Qualche volta, condizionati da modelli genitoriali basati sull’imposizione, sulla pratica dei premi e delle punizioni, o sul soddisfacimento di vere necessità fisiche e materiali (cibo,oggetti) si possono perdere di vista l’unicità del figlio che si intende educare e i suoi reali bisogni.

Ma essere genitori è altro. Significa accettare incondizionatamente il proprio figlio. Significa rispettare la sua individualità e il suo bisogno d’essere riconosciuto nella propria integrità. Significa stargli accanto e accompagnarlo con amore in tutte le fasi della sua crescita (e io direi, per tutta la vita). Essere genitori vuol dire amare il proprio figlio ed essere capaci di ascoltarlo anche se non si è del tutto d’accordo con le sue idee. Essere genitori insomma significa tanto. Non semplici portatori di geni, ma molto, molto di più. 

Una frase che mi ha colpito, pur nella sua semplicità, è stata quella di  M. AndreeBertin:  
“Diventare genitore vuol dire diventare un essere maturo, attento al prossimo, capace di dare e trasmettere quello che ha ricevuto ed elaborato”.

Mirella 

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Abdelghafour

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  1. brava mirella hai colpito nel segno essere genitori significa mettere in primo piano i bisogni del proprio bambino. piera

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