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Il Tiralatte: un valido alleato

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Se dovete rientrare al lavoro, l’utilizzo del tiralatte potrebbe diventare una necessità, sia per organizzare una scorta di latte durante la vostra assenza, sia per mantenere la produzione mentre siete lontane dal vostro bambino.

Quale tiralatte scegliere?
Partiamo dal presupposto che non esiste un sistema universale adattabile a ogni mamma. Fra i tanti modelli esistenti in commercio solitamente la scelta ricade tra un tiralatte manuale o un tiralatte elettrico. I primi, sicuramente più economici e pratici, sono validi se l’utilizzo è di tipo occasionale.
Quelli elettrici sono preferibili per chi deve rientrare al lavoro. Qualunque sia la vostra scelta, una cosa molto importante da tenere in considerazione è la misura della coppa. Quando estraete il latte, il capezzolo deve essere centrato nella coppa e non deve fare attrito lungo le pareti, non dovete sentire fastidio o dolore. Alcune marche vendono coppe di varie misure, affinché l’estrazione sia il più confortevole e il più efficace possibile.

Come estrarre il latte?
Ricordatevi che all’inizio potrebbe non uscire nulla o solo poche gocce di latte e nelle ore serali il volume che raccoglierete sarà inferiore rispetto a quello raccolto nelle ore mattutine. E’ normale e la quantità di latte estratta resta comunque soggettiva e non è indicativa della quantità di latte che riuscite a produrre. Per facilitare l’estrazione, potete provare a fare la seduta all’incirca una mezz’ora dopo l’ultima poppata, preferibilmente al mattino. Rilassatevi, trovate una posizione comoda, ascoltate la vostra musica preferita, non deve essere un momento di stress. Stimolate il riflesso di emissione del latte massaggiando il seno e poi procedete con il tiralatte scelto.

Per quanto tempo devo estrarre il latte?
Anche in questo caso, i tempi sono puramente indicativi. Se utilizzate un tiralatte elettrico, potrebbero bastare dai dieci ai quindici minuti, con un manuale dai quindici ai venti minuti. Dato che state estraendo il latte per conservarlo e non dovete aumentare la produzione di latte, non è necessario continuare a estrarlo quando il flusso rallenta o si ferma.

Che quantità devo congelare?
Potete utilizzare sia contenitori di plastica sia di vetro, e la quantità che si consiglia di congelare varia tra i 60 e i 100 ml. Conviene congelare contenitori con quantità minime, con la possibilità di scongelarne all’occorrenza più di uno, nell’eventualità il bambino avesse ancora fame minimizzando così la possibilità di doverne buttare perché avanzato. Se non riuscite a raggiungere la quantità che vi serve in una sola seduta, potete conservare in frigo quello raccolto e aggiungere quello delle sedute successive. Ricordatevi però di raffreddare quello appena raccolto, prima di aggiungerlo a quello nel frigo, per non alterare le caratteristiche del latte.
Prima di congelare etichettate tutti i contenitori.

Come si conserva?
LATTE MATERNO FRESCO
- 25-37 C° per quattro ore
- 15-25 C° per otto ore
- meno di 15 C° per 24 ore
Conservare il latte nella parte più fredda del frigo, non nelle porte. Se scongelato e conservato in frigo, non più di 24 ore.
LATTE MATERNO CONGELATO
- Nel cassetto congelatore di un frigo per 2 settimane
-in un freezer separato per 3 mesi
-nel congelatore a pozzetto per 6 mesi.

Come si scongela?
Si può scongelare spostando dal congelatore al frigo il contenitore oppure più rapidamente, ponendo a bagnomaria nell’acqua tiepida (mai più di 37 C°) il contenitore. Evitate assolutamente il microonde. Per mescolare il latte materno non scuotete mai il contenitore, rischiate di uccidere le componenti vitali, ruotate delicatamente il contenitore finché sarà omogeneo.
Per qualsiasi dubbio o domanda potete rivolgervi a un’IBCLC, che saprà fornirvi informazioni in merito. (http://www.aicpam.org/)
Vi consiglio la lettura di questo libro per approfondire il tema: Lavoro & Allatto di Tiziana Catanzani, Bonomi Editore.
Bibliografia
Cosentino R., Conti Nibali S., “Come usare un tiralatte”, Quaderni ACP 2001
Riordan J., Wambach K., Breastfeeding and human lactation, fourth edition, Jones and Bartlett Publischer, Sudbury, 2010.
Academy of Breastfeeding Medicine, Protocollo n°8: Informazioni sulla conservazione del latte materno per utilizzo domestico per lattanti nati sani a termine, approvato Marzo 2004.
OMS-UNICEF, Manuale del partecipante del corso 20 ore per il personale di maternità, 2009

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Abdelghafour

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