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Ricarichiamo le pile con la Reflessologia Plantare e i Fiori di Bach

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Ci sono giornate in cui sembra che il tempo non basti mai, si corre dietro agli impegni e alle cose da sbrigare in modo frenetico e senza possibilità di sosta. Ecco che sopraggiunge una sensazione di stanchezza profonda che non va sottovalutata.

L’uomo per sua natura è in grado di assicurare una condizione di omeostasi interna. Attraverso dei precisi meccanismi autoregolatori  l’essere vivente è in grado di mantenere un equilibrio e quindi una buona condizione di salute. Ci sono momenti della vita però in cui l’equilibrio viene perso e si avverte la necessità di un aiuto esterno. Può accadere in particolari momenti di stress quando le energie vengono esaurite, ci  sentiamo stanchi e privi di forze. In questo caso la reflessologia plantare può essere di grande aiuto. Il corpo reagisce alla stimolazione pressoria di alcune zone del piede, o punti reflessologici, producendo la risposta più adatta all’economia dell’intero organismo, scegliendo cioè autonomamente se stimolare o calmare l’attività degli organi cui i punti trattati corrispondono.

Vediamo più in dettaglio quali sono i punti da trattare in caso di stanchezza.

 Il rene secondo la Medicina Tradizionale Cinese è il contenitore dell’energia vitale, nei casi di profonda stanchezza quindi è assolutamente da riequilibrare. Il punto plantare riflesso del rene si trova al centro della pianta del piede, sul terzo metatarso, nel punto più profondo della zona metatarsale. Per  amplificare lo stimolo dato attraverso il massaggio si può applicare sul punto riflesso del rene il fiore di Bach Olive, essenza utilizzata  per la stanchezza fisica e mentale. Aggiungere al massaggio di reflessologia lo stimolo dei fiori di Bach significa riequilibrare in modo preciso e veloce il punto reflessologico da trattare attraverso la frequenza vibratoria del fiore utilizzato.

Dopo il rene sicuramente vanno stimolate le ghiandole surrenali che producono  ormoni (tra cui l’adrenalina) determinanti per la capacità di reazione dell’organismo a fattori stressanti (affaticamento, tensione nervosa). Il punto riflesso si trova appena sopra quello dei reni e va stimolato con una pressione ad uncino in profondità.

Un altro punto da trattare è quello corrispondente alla milza che, seguendo tutti i processi di trasformazione, dalla digestione ai cambiamenti di vita e di abitudine, è quindi un organo ampiamente coinvolto nei processi di adattamento/disadattamento dell’organismo in risposta agli stimoli ambientali o endogeni. Il punto riflesso della milza si trova sotto la pianta del piede sinistro tra il quarto e il quinto metatarso, premendo verso il quinto. Per amplificare lo stimolo possiamo applicare sul punto riflesso il fiore di Bach Walnut ottimo supporto nelle fasi di cambiamento.

Per rilassare la mente il trattamento continua con il massaggio del punto riflesso dell’ipofisi. Questo punto  si trova sul primo dito al centro del dermoglifo. Può essere anche trattato con il fiore di Bach White Chestnut  che calma la mente ed elimina la circolarità dei pensieri.

Si procede massaggiando tutto il polpastrello del primo dito che corrisponde alla scatola cranica, si scende in seguito lungo il punto riflesso della colonna vertebrale con movimento a bruco lungo tutta la parte mediale del piede.Quando si tratta il sistema nervoso la pressione sui punti riflessi deve essere minore e il movimento più lento in modo da facilitare il rilassamento della persona.

In conclusione si effettuano degli scivolamenti sui malleoli interni con movimento circolare per migliorare il rilassamento e la capacità di respirare in profondità  e poi si massaggia tutto il piede effettuando degli sfioramenti partendo dai malleoli verso le dita del piede stimolando così un rilassamento profondo.

Elena 

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Abdelghafour

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