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Endogestazione: che cos'è?

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Se vi dicessi che la gestazione non finisce con la nascita? 
Sì, la nascita è solo una tappa, la gravidanza è un periodo molto più lungo, si divide in endogestazione ed esogestazione.

L'endogestazione sono i primi 9 mesi, quelli che vanno dal concepimento al parto. Quel periodo di simbiosi, dove mamma e bambino sono un solo individuo.
Il bambino sta 9 mesi dentro di noi, le uniche cose che riconosce come familiari sono il battito cardiaco materno, il suo respiro; il bambino sta per lunghi 9 mesi all'interno del nostro utero, cullato tutto il tempo dal liquido amniotico, accarezzato dalle pareti uterine, al buio quasi totale, con i suoni ovattati, protetto, contenuto.... nascere è dire addio a tutto questo, il bambino si ritrova in un mondo caotico, pieno di luci e di rumori, gente che lo prende in braccio, o che lo mette in una culla a fissare il soffitto. Non voglio dire che i bambini debbano stare solo in braccio, al caldo, al buio e al silenzio, voglio dire che adattarsi ad un cambiamento così radicale necessita tempo, tanto tempo...precisamente altri 9 mesi....ecco l'esogestazione, i primi 9 mesi di vita del bambino, il tempo necessario al neonato per adattarsi alla vita extrauterina.

Proprio per questo, l'adattamento al nostro mondo deve essere graduale e dolce. 
Come fare?

Intanto non abbiate paura di tenere il vostro bimbo accanto a voi, non abbiate paura di viziarlo. Il vizio è un processo cognitivo complesso, troppo complesso per il sistema cerebrale del neonato. Questo processo complesso sarà possibile solo dopo i 10-11 mesi, fino alla fine dell'esogestazione perciò tenetelo con voi il più possibile.

Se durante il giorno il bambino piange spesso, è perchè non sente il vostro respiro, non sente il vostro odore, il vostro calore. I neonati hanno bisogno di contatto. Quindi possiamo aiutarci con una fascia portabebè, per tenerli con noi senza che le nostre braccia crollino a terra, e senza che la nostra schiena gridi aiuto. La fascia è un ottimo modo sicuro ed efficace per portare il bimbo con noi, sia durante la spesa che durante le faccende domestiche o per una passeggiata. Il piccolo in fascia sta protetto, contenuto, attaccato al nostro torace, ascolta il nostro battito cardiaco e il nostro respiro, ritrova un ambiente a lui conosciuto, è tranquillo e felice e la mamma lo sarà altrettanto.

Di notte i neonati hanno, chi più e chi meno, risvegli notturni, questo perchè non vi sentono, in più sentono solo il silenzio... i neonati non sono abituati al silenzio, il ventre materno non è mai al silenzio... Quindi la soluzione è: dormiamo insieme. Il piccolo ci sentirà vicino e sarà più tranquillo, sarà più semplice allattarlo, dormirà e anche mamma e papà dormiranno. Per i neo genitori più apprensivi e preoccupati di “schiacciare” il loro bebè nel lettone si può optare per il side-bed, una culletta attaccata al lettone posizionata alla stessa altezza del lettone stesso. Ma ricordatevi che quando diventiamo genitori il nostro istinto protegge noi e il nostro cucciolo, sempre, anche mentre dormiamo!

Un'altro strumento che possiamo usare per vivere al meglio l'esogestazione è il massaggio. Con le nostre mani trasmettiamo più di quello che pensiamo: calma, tranquillità, serenità, pace... Con il massaggio ci mettiamo in profondo contatto con il nostro bambino, i nostri occhi gli parlano, le nostre mani lo nutrono d'amore.

Ecco l'esogestazione, ecco quel periodo che segue la simbiosi della gravidanza e aiuta il piccolo e i neo genitori in questo splendido percorso che è la vita, non lo sottovalutiamo, è qui che si gettano le basi della nostra esistenza.

Valentina 

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Abdelghafour

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