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Comunicazione prenatale: il senso dell'udito

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La vita del bambino prenatale non si svolge nel silenzio ma è immersa in ogni istante in un universo sonoro che lo accompagna. Questo universo è composto da suoni provenienti da luoghi diversi. C'è il "rumore di fondo", a cui il bimbo si abitua, formato dai suoni prodotti dal corpo della mamma: sono i rumori dello stomaco e dell'intestino, il flusso sanguigno e il battito cardiaco. Ci sono poi i suoni occasionali provenienti dall'esterno, attutiti, ma solo in parte, dal rumore di fondo: le voci e i rumori dell'ambiente.

Gli studiosi affermano che il bambino prenatale è in grado di udire a partire dalla diciottesima settimana di gestazione. Diversi studi hanno mostrato come a questa età risponda alle stimolazioni acustiche muovendo il suo corpicino. A ventitre settimane accelera anche il battito cardiaco e riesce a distinguere tra suoni diversi.

Potrebbe sembrare che prima della diciottestima settimana non abbia quindi molto senso prestare attenzione ai suoni che raggiungono il nostro bimbo. Eppure la storia non è proprio così: l'udito è il senso che va maggiormente accudito fin dalle prime settimane di gravidanza. I suoni sono infatti vibrazione e come tali agiscono su tutto il corpo ben prima che la formazione dell'orecchio sia completata. Per afferrare questo concetto vi suggerisco un'immagine che esula un po' dal tema prenatale: Maria Callas, con la sua straordinaria voce, era in grado di frantumare un flute! Ma c'è di più: sembra che i suoni siano in grado di favorire nel bambino lo sviluppo equilibrato del suo sistema nervoso.

Le primissime esperienze sonore all'interno dell'utero, secondo lo studioso Alfred Tomatis, potrebbero avere un effetto stimolante o inibitorio sul desiderio del bambino di ascoltare e comunicare. L'udito è infatti ponte per la comunicazione, l'apprendmento e la relazione con l'esterno. Nei casi estremi in cui l'utero diviene un contenitore rumoroso, un bambino potrebbe avere il desiderio di nascondersi dalla vita.

Quindi al bando, se possibile, i rumori violenti, improvvisi e particolarmente intensi. Attenzione alle voci: l'urlo non è apprezzato. Uno studio ha inoltre mostrato che Vivaldi e Mozart rilassano il bambino, Beethoven, Brahms e l'hard rock lo rendono inquieto. Se proprio siete amanti dei Ramstein (ma anche di Ligabue) ascoltateli in cuffia: le vibrazioni così arrivano attutite. Ogni mamma può verificare, ponendosi in ascolto, quali suoni e rumori infastidiscano o meno il suo bambino. Se aumenta i movimenti e si agita, sta manifestando il suo disturbo.

L'udito permette lo svolgimento di intime conversazioni familiari ben prima della nascita. Immaginiamolo come una linea telefonica che collega il bimbo ai suoi genitori o ai fratellini. Durante la vita prenatale il bambino è più predisposto a sentire la voce acuta della mamma rispetto a quella più bassa del papà. Non è mai oltre il raggio della voce materna: ne è inondato. Essa gli arriva infatti non solo dall'esterno ma anche dall'interno. Diventa per lui suono noto, ne identifica l'intonazione particolare e il ritmo. Questo spiega come mai i neonati riconoscano la voce della loro mamma in mezzo ad altre voci femminili. Usate un tono di voce dolce e affettuoso per rivolgervi al vostro bambino, favorisce lo sviluppo dell'udito e aumenta la sicurezza e la fiducia di base.

Il papà, per farsi sentire, deve impegnarsi un po' di più. Può avvicinare il viso alla pancia, appoggiare la bocca sul lato destro o sinistra e parlare dolcemente al suo bambino. Potrà verificare così come il suo bimbo, rimanendone incantato, si sposti nella direzione da cui proviene la voce.

Per concludere, ecco un esercizio per mamma e papà: potete inventare e comporre la vostra ninna nanna o filastrocca personale, da cantare ogni giorno, insieme o separatamente, al vostro bambino in utero. Scegliete parole semplici: ricordatevi che ad essere importante non è tanto il significato quanto la sonorità. Potete cantarla la sera, quando è ora di andare a dormire. Oppure per calmarlo quando lo sentite agitato. La stessa ninna nanna diventerà nota al vostro bimbo e riuscirà a calmarlo e rassicurarlo una volta nato.

Buona avventura sonora!

Laura 

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Abdelghafour

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