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Trasloco: istruzioni per l’uso

7 commenti
Affrontare un trasloco è considerata una delle esperienze piú stressanti della vita.
Trasferirsi in una realtá completamente diversa dalla precedente (cambio di cittá, o addirittura di paese), poi, ancor di piú. In realtá lo stress da trasloco puό colpire anche chi si trasferisce a due passi dall’abitazione attuale. Perchè lasciare casa è lasciare il nido che ci siamo costruiti, le mura sicure che ci hanno protetto, cullato, accolto ogni sera, e che abbiamo modellato secondo le nostre esigenze. Per affrontarlo nel modo migliore, che il trasloco sia forzato o voluto, l’unico consiglio che posso dare è quello di cercare di non farsi prendere dal panico ma affrontarlo con metodo.

La fase piu’ stressate, di solito, e’ la ricerca della nuova casa, dato che dovrete tener conto di tutta una serie di variabili che potrebbero farvi perdere la testa (geo-localizzazione, spesa mensile e consumi, distanza dal luogo di lavoro, dalle scuole, possibilitá di parcheggio, vicinanza dei mezzi pubblici, ecc...). Segue la fase del controllo dei tempi per la disdetta dell’attuale contratto di affitto (o la vendita), delle bollette delle varie utenze, e il rinnovo/richiesta dei documenti necessari (soprattutto se state espatriando).

Se optate per l’utilizzo di un’impresa di traslochi, anzichè per il metodo fai-da-te, fatevi fare i preventivi per tempo, almeno 2/3 mesi prima, in modo da avere il tempo di scegliere con calma l’offerta piú vantaggiosa (una selezione di 4-5 imprese è sufficiente).

Il web è pieno zeppo di consigli per affrontare un trasloco in maniera organizzata. Leggeteli tutti, ma con criterio, e giudicandoli secondo la vostra testa e sensibilitá. Lo stress da trasloco non vi risparmierá, ma sappiate che lo supererete, una volta nella nuova abitazione. L’importante, dal mio punto di vista, è cercare di sistemare la nuova casa il piú in fretta possibile, dato che un ambiente pulito e libero aiuta l’adattamento psicologico di tutta la famiglia. Se avete dei bambini, fateli partecipare, cercando di mettere l’accento sull’aspetto avventuroso della faccenda e non sulle difficoltá e le ansie. 

Io mi sento di darvi i miei consigli pratici, dato che sono reduce da un recente trasloco che ci ha portato da uno Stato ad un altro, in una casa vista velocemente una volta e con soltanto una piantina (non in scala, tra l’altro) in mano per organizzare il tutto.


  • Iniziate per tempo ad inscatolare (anche se il tempo non è mai abbastanza), dalle cose meno necessarie (quelle non di uso quotidiano) a quelle che utilizzate ogni giorno (ad esempio, le pentole della cucina). E’ un’ottima occasione per fare decluttering e alleggerirvi di cio che è rimasto sepolto dalla polvere e che non serve portarvi dietro. Sul decluttering in fase di trasloco ho approfondito il discorso in questo post.


  • Su ogni scatola indicate il numero e la stanza precisa della nuova casa in cui dovrà essere collocata, nonché il suo contenuto. Utile anche farsi una lista con la numerazione delle scatole ed il contenuto relativo, soprattutto se dovrete passare dogane durante il trasloco.


  • Per quanto riguarda i mobili, indicatene la posizione esatta su una pianta della nuova abitazione. Se non siete architetti potreste sbagliare le misure, quindi il consiglio è di fare un sopralluogo nella nuova abitazione per verificare che entrino nella posizione prescelta. Se non potete, perché troppo lontana, potrete sempre cambiare una volta in loco.


  • Fate un buon rifornimento di scatole di diverse dimensioni (quelle grandi per gli abiti e la biancheria, quelle medie per i soprammobili e le porcellane, quelle piccole per i libri), di scotch da imballaggio, di carta velina, di carta pluriball, di pennarelli a punta grossa. Meglio in eccesso che in difetto: potreste trovarvi bloccati alle dieci di sera per mancanza di materiale, magari in extremis e con la fretta di dover concludere. Per quanto siate previdenti, infatti, ed abbiate iniziato per tempo, spunta sempre qualcosa di inaspettato da cassetti ed armadietti, e gli oggetti che avete in casa sembra che si moltiplichino man mano che inscatolate.
  • Lasciatevi per ultima la valigia con l’occorrente per il viaggio e qualche eventuale pernottamento, e pensate ad un kit di sopravvivenza che comprenda i sacchi a pelo, asciugamani, sapone e docciaschiuma, un paio di pentole, olio, sale, sughi in scatola, posate e piatti da campeggio.
  • Mettete tutti i documenti necessari in fase finale/iniziale (ed i fili per la ricarica di cellulari, tablet e pc) in una scatola o borsa apposita da tenervi appresso, perché una volta inscatolati saranno irrecuperabili! 


  • Dedicate gli ultimi uno/due giorni (ma anche di piú, se necessario) alla pulizia del vecchio appartamento. Magari facendovi aiutare da qualcuno. 

    Non mi resta che augurarvi buon trasloco!


    Dalia
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Abdelghafour

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7 commenti

  1. ecco, io dovrei cominciare... e me ne aspettano ben due. Perchè finchè la casa non sarà pronta ci accamperemo in una sistemazione di passaggio per qualche mese, quindi devo riuscire ad organizzarmi le scatole al meglio... mi viene male, aiuto!!!

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  2. Nel tuo caso non e' meglio inscatolare in due mandate? Prima le cose non necessarie nel primo appartamento, che potreste mettere in un self-storage o in una cantina per qualche mese, e poi quelle che vi serviranno nella sistemazione temporanea?
    In bocca al lupo, ce la farete! :D

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  3. molto utili soprattutto la lista con i numeri per le scatole: pensavo di scrivere sugli scatoloni il contenuto, invece questo consiglio mi sembra molto più utile e razionale! sarà fatto. per il resto ci siamo, soprattutto per i mobili!

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  4. Il numero delle scatole e' utile anche all'azienda di traslochi per calcolare il volume necessario. E per la dogana (se si tratta di un espatrio internazionale)!

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  5. Grazie per questo post! Traslocherò a novembre e sono nella fase dell'abbandono del nido precedente che mi butta giù di morale. Anche se la casa nuova è bellissima....
    Un grosso ciaooo Gabry

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