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2014: sarà l'anno dei sogni realizzati?

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Non so a voi, ma per me questo 2013 è volato. E’ stato un anno segnato da diversi fatti importanti a livello personale (e non) quindi lo ricorderò sicuramente per l’impegno e la costanza che mi ha richiesto. A fine anno si tende a fare il bilancio.

Mi piace pensare che sognare sia anticrisi: è gratuito e non è tassato. E questo già depone a suo favore. Ma c’è un aspetto  dei sogni che non si tiene troppo in considerazione. Provate per un attimo a chiudere gli occhi e visualizzate il vostro progetto come se fosse già realizzato.
Osservate i dettagli, i colori, sentite i profumi, gli odori. Se state così per qualche minuto vi accorgerete che gli angoli delle labbra si alzeranno in un sorriso.
E’ questo quello che mi piace dei sogni. L’energia positiva che diventa un motore per impegnarsi e che dà la forza per superare gli alibi che ci raccontiamo ogni giorno.

Prendete un foglio e piegatelo a metà. A sinistra scrivete almeno dieci motivi per cui volete realizzare il vostro sogno nel cassetto. A destra scrivete i dieci alibi che vi fanno desistere dall’impegnarvi in quel progetto. Dalla mancanza di tempo ai figli, dal non avere soldi da investire ad altro, scrivete tutto.
Rileggete il foglio e mettetelo in un posto in cui possiate vederlo diverse volte al giorno.
Se vi capita di fermarvi a osservarlo, rileggete solo le motivazioni positive della colonna di sinistra.
Lasciate passare un paio di giorni. Ritagliatevi qualche minuto di tempo per stare in silenzio e solitudine. Rileggete tutto. Poi depennate almeno un paio di voci dall’elenco degli alibi nella colonna di destra.
Dovrete essere spietate ma soprattutto sincere con voi stesse. Scoprirete che le cose che vi raccontate sono lontane da ciò che sentite davvero.
Proseguite come sopra finché non arrivate a lasciare solo tre voci nella colonna di destra. Saranno rimasti i tre aspetti che sono più radicati in voi oppure quelli che sono più facili da raccontare agli altri e a voi stesse come scusa per non lavorare ai vostri progetti.
Ora potete scegliere se lavorare su questi tre aspetti per lasciare andare le resistenze e iniziare a sorridere pensando al vostro desiderio e a come realizzarlo, oppure potete far finta di nulla e continuare a pensare che ci siano altre priorità. Non c’è una scelta giusta o sbagliata. Solo voi potete decidere cosa sia giusto per voi, per la vostra famiglia e per le persone che amate.

Potete scegliere che il 2014 diventi l’anno in cui avete realizzato il vostro sogno oppure l’ennesimo anno in cui continuate a mettere il resto del mondo prima di voi. E che vi piaccia o no, prima o poi, farete i conti con questo rimpianto.

Silvia

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Abdelghafour

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