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L’arte di chiedere aiuto

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C’è una cosa molto evidente che però spesso ci sfugge: nessuno di noi basta a se stesso. Non possiamo fare tutto da soli. E parlo anche con voi, care mamme, nemmeno da sole. A volte abbiamo bisogno di aiuto. Questo non ci renderà peggiori, anzi … non so quando si sia diffusa la voce che una brava mamma fa tutto da sé, ma posso dirvi per certo che non è la verità.

"Quando é nata la mia primogenita io NON volevo farmi aiutare, ma ora vedo che era sbagliato il mio atteggiamento. Era solo orgoglio. Sarebbe stato più che giusto che qualcuno mi sottolineasse l'assurdità del mio modo di fare."
                Una mamma di due bambine.

Caccia alle aspettative
Eppure abbiamo delle aspettative davvero elevate su ciò che dobbiamo e possiamo riuscire a fare da sole.
Provate a prendere un foglio e a fare l’elenco delle cose che vi aspettate da voi stesse, in tutti gli ambiti della vostra vita: la famiglia, i figli, il lavoro, la casa, il tempo per voi, la cura del vostro corpo, gli amici e i parenti …
Ora rileggetelo e eliminate tutte quelle che non sono aspettative vostre ma aspettative di chi vi sta intorno (madre, partner, capo, amica, figli …).
Fatto? Ora riprendete l’elenco. Fate finta che l’abbia scritto la vostra amica Chiara (o Francesca o Lucrezia ). Cosa ne pensate? Chiara ha aspettative realistiche?
No? Se pensate che “Chiara” non ce la farà mai a fare tutte quelle cose da sola, significa che le aspettative che avete non sono realistiche.
Ma se alcune cose per voi sono importanti e irrinunciabili, non resta che chiedere aiuto per realizzarle.

"Da madre senza marito e senza genitori  disponibili, io mi sono ritrovata nella situazione di non potere farcela da sola in più di una occasione. Il concetto è incominciare a pensare che è normale avere bisogno di aiuto. Ed è importante pensare a chi e come chiederlo."
            Una mamma single

Alla ricerca di alleati
Cercate qualcuno che vi sia alleato e che formi la vostra squadra. Il vostro partner, i nonni, gli zii, amici e vicini di casa, una colf o una tata ... chi può aiutarvi? E per cosa? Di cosa avete bisogno?

"Io ho due gemelli. Prima che nascessero mi hanno dato il consiglio di organizzarmi per chiedere aiuto e io mi sono ingegnata per trovarlo. Mio marito andava via la mattina alle 7 e tornava alle 22, mia mamma in Spagna e i miei suoceri lavoravano. Visto che non avevo aiuto da nessuno volontariamente ho chiesto io: "Mamma per favore vieni a trovarmi un paio di giorni" oppure ho chiesto ai miei suoceri, visto che non potevano tenermi i bimbi, se per favore ogni tanto mi potevano portare qualcosa da mangiare. Direi alle mamme ‘Avrete bisogno di aiuto ... chiedetelo!’,  a me ha aiutato tanto quando in quel momento me lo hanno detto."
            Mamma di due gemelli

Pronte a chiedere aiuto
Spesso non chiediamo aiuto perché siamo orgogliose e temiamo di ricevere una risposta negativa.
Vi svelo una segreto:: se non chiedete ciò di cui avete bisogno, sicuramente non l’avrete. La lettura del pensiero è una tecnica complessa e che spesso le persone che ci circondano non possiedono.
Invece se provate a chiedere, potreste anche ottenere l’aiuto di cui avete bisogno.
Vi sembrerà incredibile, ma spesso le persone sono felici di poter essere utili agli altri. Del resto, voi non siete felici quando potete essere utili a qualcuno?

"Io ieri ho chiesto aiuto a mio suocero. Pioveva tantissimo, ero appiedata e dovevo andare all'asilo a prendere il più grande, portando con me la piccola. Gli ho telefonato (cosa che non sono abituata a fare) e lui era ben contento di potermi aiutare. Viviamo in un contesto dove tutti ti spingono ad arrangiarti il più possibile e invece non c'è nulla di sbagliato a farsi aiutare. Anzi a volte gli altri sono ben contenti di essere di aiuto!"
             Neo-bis-mamma

Ecco, mi hanno detto di no
Avete fatto la vostra richiesta e avete ottenuto un no come risposta.
Un fallimento? Proviamo a pensarlo come un chiarimento dei bisogni reciproci: forse ora vi sono chiare le motivazioni della mancanza di aiuto da parte dell’altro e sicuramente i vostri bisogni sono stati espressi in modo chiaro e l’altro ne è consapevole.  Nessuna delle parti in gioco è costretta a specializzarsi in lettura del pensiero!
E’ vero però che a volte non basta comunicare in modo chiaro cosa desideriamo, ma è importante esplicitare la motivazione della nostra richiesta.  “Mi tieni il bambino il lunedì pomeriggio?” potrebbe ricevere un no come risposta. “Avrei bisogno di un pomeriggio libero per degli aggiornamenti indispensabili per la mia attività professionale” può aiutare l’altro a comprendere perché la richiesta che avete fatto è importante per voi e cosa potrebbe fare concretamente per venirvi in aiuto.
Non coltivate il risentimento nei confronti degli altri, in particolare nei confronti del partner-marito-compagno “Tanto lui non mi capisce” “Vedi, non mi aiuta!”. Praticate l’empatia, cercate di capire il suo punto di vista e mettetevi a tavolino per trovare insieme una soluzione che soddisfi i bisogni di entrambi.

Grazie alle mamme che mi hanno aiutato con le loro preziose parole a scrivere questo articolo.

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Abdelghafour

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2 commenti

  1. Ecco, sull'ultima parte avrei dovuto lavorarci di piu'.... Ma quando uno e' stanco stanco non e' proprio cosi' facile. E poi bisogna anche essere in due, a volerlo fare.

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