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Il sostegno arriva "sotto pelle": supportiamo le mamme!

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Quanto è importante sostenere le mamme? Secondo noi di QNUM è fondamentale, ecco perché abbiamo ideato #SosteniamoLeMamme, un evento che nasce come modalità per accrescere la consapevolezza sull'importanza del sostegno perinatale, attraverso i Social Media per tutto il mese di Maggio ma anche - e soprattutto -  sul territorio, sempre.

Ma non sembra essere una questione fondamentale solo per noi. Infatti, uno studio recente1 ha dimostrato che il livello di un particolare ormone dello stress è inferiore nelle donne che ricevono un forte sostegno sociale da parte dei propri familiari durante la gravidanza e questo sembrerebbe diminuire la probabilità di sviluppare la depressione post-partum.

I ricercatori sostengono che il sostegno riesce ad "arrivare sotto pelle" durante la gravidanza: attenuare l’ormone dello stress (pCRH) della neomamma contribuisce a ridurre il rischio che possa sviluppare una forma depressiva dopo il parto.

Lo studio è stato condotto su un campione formato da 210 donne incinte di diverse etnie e livelli socio-economici ed è stato ripetuto per tre volte durante la gravidanza (a 19, 29 e 37 settimane) e a otto settimane dopo il parto.
Alle donne intervistate è stato chiesto di dichiarare quanto supporto hanno ricevuto sia dalle loro famiglie che dal futuro papà del bambino e se avessero rintracciato la presenza di eventuali sintomi di depressione.
Sono poi stati analizzati dei campioni di sangue delle partecipanti per verificare il livello di pCRH,  un ormone dello stress rilasciato dalla placenta.
Hahn-Holbrook e i suoi colleghi hanno scoperto che le donne incinte che hanno segnalato di aver ricevuto un maggior supporto dalle loro famiglie sembravano avere dei livelli relativamente inferiori di sintomi depressivi. Anche i livelli di pCRH nel terzo trimestre di gravidanza erano più bassi.

Questi risultati ci permettono di concludere che il sostegno sociale protegge contro gli aumenti anormali del pCRH e che i bassi livelli di questo ormone riducono il rischio di depressione post-partum.

"Uno scarso o assente livello di supporto è un fattore di rischio significativo per la depressione post-partum, mentre la presenza di sostegno ha una valenza protettiva", ha detto Hahn-Holbrook.

"Abbiamo studiato il sostegno percepito, cioè la misura in cui una madre sentiva di poter contare sulla sua famiglia e sul padre del bambino” ha detto Chris Dunkel-Schetter, professoressa di psicologia e coautrice dello studio. 

Il sostegno sociale racchiude molte forme diverse, dall’aiuto pratico o "assistenza materiale" al supporto emotivo inteso come accettazione, ascolto e valorizzazione delle competenze. 

"Il supporto emotivo sembra essere la forma più potente di sostegno che si può fornire a qualcuno, ma è difficile farlo bene" ha detto Dunkel-Schetter.

Anche se in questo studio il supporto percepito da parte del papà non fosse un forte fattore di protezione come il sostegno ricevuto dalla famiglia, "non c'è dubbio che i padri ricoprano un ruolo critico in una gravidanza sana" ha commentato Hahn-Holbrook. Potrebbe essere che il sostegno del padre influenzi i livelli di pCRH in fasi precedenti della gravidanza o che questo tipo di supporto agisca per una via biologica o comportamentale del tutto diversa.

"Le madri che ricevono supporto dai padri possono essere più propense a manifestare comportamenti sani che contribuiscono alla salute dei bambini, ad un migliore processo di nascita e a livelli inferiori di disturbi post-partum."

I risultati dello studio suggeriscono che la tempistica degli interventi di sostegno è particolarmente importante.
"Poiché i livelli di pCRH nell'ultimo trimestre possono contribuire  all’insorgere della depressione post-partum, interventi di sostegno sociale tempestivi possono proteggere sia da un alto livello di pCRH che da sintomi depressivi. Tanti interventi in passato sono stati effettuati troppo tardi durante la gravidanza",  ha aggiunto.
Ulteriori ricerche dovrebbero essere condotte per determinare quando, cosa e in che modo fornire un supporto ottimale alle madri durante la gravidanza.

Un forte aumento di pCRH nel corso della gravidanza, infatti, sarebbe associato a nascite premature (prima delle 37 settimane di gestazione). E' possibile che il supporto sociale o altri metodi di riduzione dello stress offerti all'inizio della gravidanza possano fornire benefici per la salute della mamma e anche del bambino.

"Risultati ancora migliori potrebbero essere raggiunti da un intervento educativo e di supporto rivolto alle mamme prima della gravidanza per aumentare il numero delle gravidanze sane", ha osservato Dunkel Schetter.

E' quello che noi di QNUM ci auguriamo: un supporto che cominci prima della nascita per continuare anche dopo. Perché nessuna mamma sia impreparata. Perché nessuna si senta sola. Perché la Rete, reale e virtuale, può fare la differenza.

Chiaraluce


Fonte:

1- J. Hahn-Holbrook, C. Dunkel Schetter, C. Arora, C. J. Hobel. Placental Corticotropin-Releasing Hormone Mediates the Association Between Prenatal Social Support and Postpartum Depression. Clinical Psychological Science, 2013; DOI: 10.1177/2167702612470646
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Abdelghafour

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