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Come ridurre i rischi di Depressione Post Partum? Dormendo in gravidanza!

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Qual è il più grande desiderio di una mamma? Ricevere mille attenzioni dal proprio compagno come ricompensa per le fatiche della gravidanza? Mangiare un bel piatto di salumi tenuti a distanza a causa della toxoplasmosi in gravidanza? 

Beh, sicuramente anche questi regali potrebbero far piacere ad una puerpera ma il dono più grande che possiamo farle è lasciarla dormire senza interruzioni.

Secondo alcuni recenti studi scientifici [1] una scadente qualità del sonno (insonnia, sonno leggero, interruzioni frequenti) è già presente nel 28%-38% di donne nel primo trimestre di gravidanza. Questa situazione spesso tende a peggiorare negli ultimi mesi prima del parto.

Si potrebbe pensare che i disturbi del sonno siano semplicemente uno dei lati negativi della gravidanza e che vadano altrettanto semplicemente accettati. Alcuni studiosi però hanno riscontrato una correlazione tra il sonno disturbato e la presenza dei sintomi di depressione in gravidanza e nel postpartum.

Uno studio [2] del 2013 ha raccolto i dati relativi ai disturbi del sonno delle future mamme a 10-12, 14-16 e 18-20 settimane di gravidanza. Le donne che riferivano di avere problemi a dormire hanno anche riportato una percentuale più elevata di sintomi depressivi.

Queste problematiche legate al sonno possono continuare anche dopo il parto e contribuire all’insorgere della depressione postpartum (DPP).  Questo studio recente, se pur condotto su un campione molto ristretto di donne (54 gestanti nell’ultimo trimestre di gravidanza), ha evidenziato un forte legame tra il sonno e la depressione perinatale. 

Le gestanti sono state divise casualmente in tre gruppi:
  • al primo è stato somministrato un antidepressivo con effetti sedativi;
  • al secondo gruppo un antistaminico con proprietà sedative;
  • al terzo un placebo per determinare se questi interventi riducevano il rischio di sintomi depressivi dopo il parto.

Ne è risultato che:
  • la qualità del sonno e la durata totale migliorava nelle donne trattate farmacologicamente rispetto a quelle che avevano ricevuto il placebo.
  • I medicinali ricevuti nel terzo trimestre di gravidanza riducevano la gravità dei sintomi della DPP (valutati dopo 2 e 6 settimane dal parto).
  • La qualità del sonno e i sintomi depressivi non differivano nei due gruppi trattati con medicinali diversi.

In questo studio sono stati utilizzati farmaci per trattare i disturbi del sonno ma bisognerebbe verificare se anche interventi non farmacologici (come ad esempio una terapia psicologica cognitivo-comportamentale) potrebbero ottenere gli stessi risultati.

In conclusione: è il sonno interrotto a causare la depressione? Oppure l'insonnia è solo un sintomo di un disagio depressivo in corso? Sono domande ancora aperte ma questi studi sono giunti ad una conclusione molto importante: migliorare il sonno durante la gravidanza può ridurre il rischio di una depressione postpartum.


Foto presa qui


[1] Okun ML, Kline CE, Roberts JM, Wettlaufer B, Glover K, Hall M. (2013).  Prevalence of sleep deficiency in early gestation and its associations with stress and depressive symptoms.  J Womens Health (Larchmt). 22(12), 1028-37.

[2] Khazaie H, Ghadami MR, Knight DC, Emamian F, Tahmasian M. (2013). Insomnia treatment in the third trimester of pregnancy reduces postpartum depression symptoms: a randomized clinical trial.  Psychiatry Res. 210(3), 901-5.


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Abdelghafour

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