yes
no
6/mamme/slider
no
Image and video hosting by TinyPic

#SosteniamoLeMamme: l'importanza della relazione - Valentina Lazzeri, educatrice prenatale e neonatale

Nessun commento


Come educatrice prenatale e neonatale potresti descrivere di cosa ti occupi a livello professionale e in cosa consiste il tuo lavoro di supporto alla maternità?
I miei obiettivi come professionista del settore materno-infantile sono :
sostenere e accompagnare i genitori durante la delicata fase della gravidanza e del post parto rispettando i bisogni del bambino.
Promuovere la relazione genitore-bambino attraverso il contatto ed il linguaggio della pelle. Informare i genitori valorizzando la loro naturale competenza.

Proporre e sostenere le modalità di contatto fra genitori e figli.

Promuovere lo sviluppo senso-motorio nel bambino.
Accompagnare la crescita psicomotoria del bambino nell’ottica del benessere e della salute. Sviluppare una rete di supporto alla famiglia, ascoltando i bisogni di genitori e bambini.

Favorire la progettazione e realizzazione di spazi adeguati allo sviluppo ed alla crescita dei bambini.
In questa ottica lavoro in varie strutture facendo consulenza individuale alle future e neo coppie ed organizzando vari gruppi sia nel pre parto che nel post parto.

Principalmente lavoro sulla relazione tra genitorie figli (bonding, imprinting ed attaccamento) in prevenzione della depressione post parto.

Privilegio piccoli gruppi intimi con i quali instauro un rapporto di fiducia ed accoglienza.
Ritengo molto importante un coinvolgimento precoce del padre nella relazione con il bambino a favore di un sano attaccamento e grazie alla mia formazione effettuata presso il Centro Brazelton di Firenze offro consulenza e sostegno anche alla figura paterna. I corsi che conduco sono molto spesso rivolti alla coppia e non solo alla madre, sia prima che dopo il parto.
Sono la presidente della Associazione Il Primo Abbraccio che si occupa di sostegno alla donna, alla maternità, alla famiglia ed al benessere psicofisico del bambino.


Che tipo di supporto hai (o non hai) ricevuto quando sei ri-nata mamma?
Quando sono rimasta incinta del mio primo figlio, purtroppo non ho trovato nessun sostegno da parte di strutture pubbliche nè private. A parte il corso pre parto della mia AUsl di riferimento non c’era niente e nessuno che ascoltasse le madri nel post parto, momento a mio avviso molto delicato durante il quale la neo mamma soprattutto se al primo figlio si trova spiazzata di fronte alle richieste del proprio bambino e anche molto sola nell’affrontare la quotidianità. Si sente assalita da dubbi ed incertezze e trovare un sostegno che appoggi le competenze materne e le valorizzi è necessario anche in funzione alla prevenzione della depressione post parto che sappiamo essere elevata nelle madri che hanno appena partorito.


Perché secondo la tua esperienza personale e professionale è importante sostenere le mamme?
La neomamma si sente fragile rispetto alla propria competenza, viene bombardata da consigli non richiesti che minano la sua autostima e la sua capacità critica rispetto ai metodi di accudimento che lei sa essere più adatti al proprio bambino. Tutto viene messo in discussione più volte e rischia di sentirsi inadeguata rispetto alle altrui aspettative. Il ruolo del padre è molto importante in questa fase, deve proteggere l’intimità della nuova famiglia costituita e le decisioni prese dalla madre sulla cura dei figli difendendole a spada tratta.
Durante i percorsi nascita che conduco informo i padri del loro ruolo difficile ma necessario a cui andranno incontro alla nascita del loro bambino e questo credo sia importante per valorizzare la loro competenza e la loro figura all’interno della triade che andrà a formarsi.

Un professionista deve secondo me lavorare molto sull’informazione, ascoltando le reali esigenze ed aspettative della coppia senza giudizio e soprattutto senza salire in cattedra e dare nozioni e ricette, ma sostenere la coppia nelle proprie scelte di maternage, e principalmente senza estremismi rispetto a nessun metodo di accudimento lasciando che siano i genitori a seguire la strada che sentono propria.
Purtroppo noto che molti operatori invece si pongono come dispensatori di saggezza in merito al maternage rischiando di sminuire le decisioni genitoriali e facendoli sentire inadeguati.


Una rete di supporto funzionale quali caratteristiche, servizi e modalità dovrebbe avere? 
Sarebbe auspicabile creare una rete di professionisti del settore materno infantile a sostegno della donna, un gruppo di figure professionali che ascoltano e supportano la madre ed il padre in ogni fase della loro vita genitoriale.
Purtroppo questo ultimamente mi sembra utopico in quanto noto molta chiusura da parte di alcune categorie professionali alla creazione di una “rete”. Quest’ultime, promuovono a spada tratta esclusivamente la propria categoria a scredito di altre, creando ancora più confusione nei genitori e questo va a scapito della salute materna e del bambino.


#SosteniamoLeMamme: ognuno può fare la sua parte. Come? 
Ascoltando la madre ed i suoi bisogni ed i bisogni primari del suo cucciolo. Evitando di fornire consigli non richiesti e appoggiandola nelle proprie decisioni. Lavorando sull’informazione in modo che le scelte prese dalla coppia siano consapevoli. 


Valentina Lazzeri, Educatrice Prenatale e Neonatale
ilprimoabbraccio.blogspot.it
adaltocontatto@gmail.com
author profile image
Abdelghafour

Lorem Ipsum is simply dummy text of the printing and typesetting industry. Lorem Ipsum has been the industry's standard dummy text ever since the 1500s, when an unknown printer took a galley of type and scrambled it to make a type specimen book.

Nessun commento

Posta un commento

Ti va di parlarne?

no