yes
no
6/mamme/slider
no
Image and video hosting by TinyPic

#SosteniamoLeMamme: l'importanza della competenza - Isabella Robbiani, Psicologa e Haptoterapeuta Perinatale

Nessun commento


Ci potresti descrivere di cosa ti occupi a livello professionale e in cosa consiste il tuo lavoro di supporto alla maternità?

Sono psicologa e ho avuto la fortuna di formarmi nel campo della perinatalità in uno degli ospedali di eccellenza in Italia per l'Ostetricia, a Villa Salus di Mestre e ora collaboro con il reparto di Pediatria, assistenza e patologia neonatale di Mirano e Dolo dell'ulss 13 del Veneto. In 12 anni ho incontrato e accompagnato nei percorsi nascita più di tremila coppie in equipe multidisciplinari mischiando e orientando le mie parole con quelle delle ostetriche, dei ginecologi, dei neonatologi e delle puericultrici. Il mio sapere nasce dal sapere degli altri operatori, ma grazie all'esperienza donatami da tanti padri e madri che mi hanno donato le loro storie prima e dopo la nascita. Ora seguo le coppie sopratutto individualmente tramite la psicologia e l'haptonomia perinatale, disciplina che si basa sul contatto affettivo tra madre, padre e bambino dentro e fuori la pancia. Amo dire che per molti anni ho fatto la contadina, seminando ettari di terra, e ora faccio la fiorista curando con estrema cura coppie che seguo per molto tempo, in intimità, mani sulle mani, comunicando profondamente con il bambino che portano in grembo, sostenendo la fisiologia, anche quando l'esperienza è difficile per ragioni biologiche o psicologiche. 
Il mio apporto professionale va anche a servizio della promozione sociale e culturale, tramite associazioni di cui faccio parte, perché tengo che l'esperienza professionale che ho il privilegio di vivere vada a beneficio di più persone e professionisti. 


Che tipo di supporto hai (o non hai) ricevuto quando sei ri-nata mamma?

Ho due figli, uno avuto da giovane, dopo un piccolo corso in ospedale che mi aveva insegnato sopratutto l'importanza dell'allattamento e mi aveva fatto conoscere altre mamme che mi hanno molto sostenuto in quella prima maternità.
La seconda figlia, è figlia della maturità, dopo otto anni di percorsi nascita continuativi ogni mese. Elisa è nata in acqua da una mamma consapevole e iper- competente.
Grazie al cielo in entrambi i casi, però, è prevalso l'istinto, l'amore per i miei figli, la voglia di essere madre.
Niccolò, il primo figlio, mi ha regalato l'interesse, diventato poi la mia passione, per il perinatale. 



Perché secondo la tua esperienza personale e professionale è importante sostenere le mamme?

Le donne di oggi sono figlie di due-tre generazioni di molte informazioni date loro deviate da interessi prevalentemente commerciali, da una sovente iper- medicalizzazione del parto che ha creato spesso una condizione di depauperamento della propria competenza naturale di mettere al mondo, da una cultura generale che le spaventa sulle conseguenze del diventare madre. Abbiamo il compito di re- equilibrare, di sostenere scelte informate supportate da studi aggiornati e scientifici sulla gravidanza, sul parto, sul puerperio, sull'allattamento, sul sonno, sull'educazione emotiva. E infine lasciare che da sole scelgano, si prendano la responsabilità del loro unico e specifico modo di essere madri. E padri. 


Quali caratteristiche, servizi e modalità dovrebbe avere una rete di sostegno funzionale?

Competenza. Competenza. Competenza. E ascolto. E umiltà. E empatia e voglia di mettersi in gioco. In discussione e in relazione con gli altri professionisti. Dare fiducia ai genitori. Non etichette. Non ideologie. Non come vorrei che fosse. Non imponendo un modello, altrettanto pericoloso. Non clinicizzando. Conoscendo, e conoscendo a fondo perché hai studiato, e studiato davvero, la fisiologia. Lavorando su se stessi, andando alla ricerca delle tracce dei propri limiti, delle proprie difficoltà che riecheggiano nella culla di quel bambino che piange, in quella madre in difficoltà, di quel padre alla ricerca del suo ruolo in un mondo cambiato. Scegliendo di stare, di toglierti la divisa, di aprire gli occhi e le orecchie, imparando da ogni parola. Senza giudizio. Con l'unica intenzione di essere presenti. Qualitativamente presenti. 


In un tuo recente post, che è stato condiviso centinaia di volte sui social, hai scritto: "Il legame psico-bio-affettivo tra madre-bambino non è delegabile, ma deve essere sostenuto dalla famiglia e dalla società. Il processo perinatale ha un effetto determinante e fondante per l'essere umano. Influisce a lungo termine sulla salute fisica, psichica e affettiva di quella persona in divenire."
In che modo, secondo te, ognuno di noi può fare la sua parte per sostenere le madri?

Sulla mia scrivania tengo una matrioska. Ad un certo tempo del percorso, la apro con calma di fronte alle coppie che seguo: al centro c'è il bambino, lo prendo, lo mostro e lo ripongo dentro alla "pancia" della mamma, lo scuoto e spiego: il bambino piccolo è protetto dentro la mamma. Prendo la matrioska poco più grande e dico: "questo è il papà che ha una graaande pancia al cui interno c'è la mamma che contiene il bambino." Ma attenzione fuori dal papà c'è ancora una matrioska, quella che rappresenta la famiglia dei tre e tutte le persone che vogliono bene loro. Scuoto la matrioska e la apro di nuovo mostrando il "papà": lui è la pelle, tra il dentro e il fuori: è funzione paterna osservare come sta il dentro, compito paterno essere confine, delimitare chi entra ed esce, comunicare con la famiglia che sta all'esterno, monitorare e chiedere aiuto se serve, proteggere l'intimità della triade. Infine c'è l'ultima parte della matrioska, la più esterna che la chiude: chi è? Qui tutti si tacciono. Chi è? È la società, le istituzioni, l'ospedale, la scuola, il comune, la chiesa che hanno la funzione di tutelare tutte le famiglie del mondo.
Ecco penso che tutti debbano sapere dove stanno e qual è il proprio compito, tutto qua.



Isabella Robbiani, Psicologa e Haptoterapeuta Perinatale
aptonomia-perinatale.it

author profile image
Abdelghafour

Lorem Ipsum is simply dummy text of the printing and typesetting industry. Lorem Ipsum has been the industry's standard dummy text ever since the 1500s, when an unknown printer took a galley of type and scrambled it to make a type specimen book.

Nessun commento

Posta un commento

Ti va di parlarne?

no